Documenti maggio
 

Dentro Documenti – maggio 2022

Nella rivista ampio spazio sul viaggio apostolico a Malta, il testo su bambini e pandemia del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, quello sull’ecumenismo, quello dei vescovi e sindaci del Mediterraneo. E tanto altro.

María Livia Galliano de Obeid
  

Le suore, la veggente, il vescovo: violenza di genere?

Lo scontro è per l’ospitalità offerta dal monastero San Bernardo delle monache carmelitane scalze di Salta a María Livia Galliano de Obeid.

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La settimana di Francesco: giuramento guardie svizzere, messaggio per le vocazioni, incontro con 900 religiose, lettera ai cattolici LGBTQ.

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PapaNewsLink 28 aprile – 4 maggio 2022

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La settimana di Francesco: il dolore al ginocchio e le udienze, l’incontro con il premier giapponese Fumio Kishida, l’intervista al Corsera.

Come il Patriarcato di Mosca ha «arruolato» il Vaticano nella guerra

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Quattro teologi chiedono a Roma di mantenere aperto un canale di dialogo con la Chiesa ortodossa russa e le Chiese che vivono in Ucraina.

Il coraggio dell'imprudenza

Il coraggio dell’imprudenza

Nell’intervista al Corsera il papa ha scelto la forzatura in un quadro (la guerra in Ucraina) che gli appare realisticamente pessimistico.

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Il Regno

Il numero di marzo ha molte pagine dedicate alla guerra scatenata dalla Russia in Ucraina. Brunelli, Bremer, l’infografica di Tamberi, Milani, Walzer, Halík, Ottaviani, Veladiano, Stefani e Accattoli: sono le firme di altrettanti pezzi sulla guerra, le sue lunghe radici, la sua devastazione, l’incredulità di noi europei, la necessaria preghiera per la pace. Ma soprattutto su come non si possa non prendere posizione contro chi la guerra l’ha voluta.

Anche l’azione diplomatica, auspicata a più riprese dalla Santa Sede, non può che avvenire nel contesto «del riconoscimento esplicito della differenza tra l’aggressore e l’aggredito». Preghiamo dunque per la pace che – come scrive Piero Stefani – «in un mondo lacerato dalle guerre» non può che essere «messianica», cioè pone all’uomo e al credente una «missione storica» che non ha fine e inizia proprio da questa travagliata terra.

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