La doppia intervista a Matteo Renzi e a Matteo Salvini, pubblicata stamani su Il Corriere della Sera, è uno spaccato della nostra situazione politica. Il primo, Matteo Renzi, dopo avere provato a cambiare la Costituzione sul tema del monocameralismo e conseguentemente sulla legge elettorale, allora di tipo maggioritario, perso il referendum per eccesso di soggettivismo («se perdo me ne vado»), ha ripiegato dapprima sul Rosatellum (un proporzionale corretto) ed ora è disposto ad andare incontro al proporzionale puro con l’argomentazione di non dare il paese a Salvini e con la rassicurazione (a chi?) che lui arriva al 5%. Coerenza politica e cambiamento sono la sua dote di credibilità. Gli basta ben il 5%. Il suo.

L’altro Matteo, che sta raccogliendo le firme per il ritorno al sistema maggioritario, dichiara che lui poi è laico e alla fine qualsiasi sistema va bene. Anzi non bisogna annoiare la gente sulle questioni tecniche. Che poi sono le questioni su cui si reggono le democrazie. A cominciare dai sistemi elettorali, che determinano i rapporti del sistema politico tra governo e rappresentanza. Ora Salvini lo deve dire alle migliaia di cittadini che hanno firmato.

Ciascuno per sé. Dalla politica ai politici. Per sé stessi. Questa è la lezione politica (capitolo sul cambiamento) di Matteo & Matteo.

Gianfranco Brunelli

Giornalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap