È in rete Re-blog, la nuova pagina digitale della rivista Il Regno. Una novità importante nella nostra linea editoriale.

Re-blog non si limita ad aggiungersi ad altre pagine on-line della rivista: ospitate e condivise come Moralia, il forum dei teologi moralisti italiani, e Il Regno delle donne, il blog delle teologhe; o qualificate quali nostri approfondimenti, come l’Indice del Sinodo, la pagina che segue gli eventi collegiali della Chiesa cattolica.

Re-blog si affianca a Regno attualità e a Regno documenti, le due sezioni storiche della rivista pubblicate su carta, e all’annale Chiesa in Italia.

Continuiamo a essere, come sempre da 64 anni, Attualità e Documenti, interpretazione e fonte, commento e memoria. Re-blog è un luogo di analisi delle notizie, quelle vere e quelle presunte, offerto alla libertà di tutti e rispettando la dignità intellettuale di ognuno, ma in questo anche un luogo dialettico, che prende posizione.

Sempre meno infatti le notizie rispondono a un punto di vista generale condiviso (anche quello faceva problema sul piano della conformità o del conformismo ambientale), e sempre più alla duplice dinamica del «sentito dire» e del «dire quel che mi sento». Dire di tutto su tutto non apre necessariamente alla libertà di informazione e di comprensione. Senza il confronto tra diversi criteri estrinseci, tutto diventa genericamente indiscutibile. Si finirebbe col dire, come si è detto, che uno è uguale a uno. Si tratta di una apparente affermazione paritaria, poiché anche zero è uguale a zero.

Il linguaggio del blog, nella sua valenza culturale, risponde per noi alla necessità di essere presenti al presente, non solo nel senso della contemporaneità, ma del racconto di ciò che accade e dunque del suo linguaggio interpretativo.

Siamo stati e continuiamo a essere un’autorevole rivista culturale e di informazione religiosa che racconta, documenta e interpreta la Chiesa e il nostro tempo. Siamo stati e continuiamo a essere uno spazio di confronto tra persone di culture e di fedi diverse che hanno a cuore la libertà religiosa e la dignità umana. Siamo stati e continuiamo a essere un fermento culturale del cattolicesimo italiano, un valore in sé per la Chiesa italiana e per il nostro paese.

Ci auguriamo che questo lavoro possa contribuire a quel compito di nuova interpretazione della realtà che come cristiani abbiamo e dal quale non possiamo derogare, in particolare adesso, nel tempo e nel contesto della pluralità delle culture e delle religioni, del mondo globalizzato della comunicazione e dell’economia finanziaria. Ci guida fin dall’inizio l’ispirazione cristiana che rimane per noi il senso e la prospettiva del nostro lavoro.

Gianfranco Brunelli

direttore “Il regno”

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