I discorsi di Francesco al Corpo diplomatico in 7 anni

Il nuovo anno «non sembra essere costellato da segni incoraggianti, quanto piuttosto da un inasprirsi di tensioni e violenze». Con queste parole papa Francesco si è rivolto ai Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, durante la tradizionale udienza di inizio d’anno.

Non è possibile, però, smettere di sperare. «Vorrei che questa parola – speranza –, che per i cristiani è una virtù fondamentale, animasse lo sguardo con cui ci addentriamo nel tempo che ci attende» ha detto Bergoglio, per il quale la speranza esige «realismo» e anche «coraggio». «Esige la consapevolezza delle numerose questioni che affliggono la nostra epoca e delle sfide all’orizzonte – ha spiegato il papa –. Esige che si chiamino i problemi per nome e che si abbia il coraggio di affrontarli. Esige di non dimenticare che la comunità umana porta i segni e le ferite delle guerre succedutesi nel tempo, con crescente capacità distruttiva, e che non cessano di colpire specialmente i più poveri e i più deboli».

 

I precedenti incontri

Compreso quello di giovedì 9 gennaio 2020, sono 7 gli incontri di Bergoglio con i Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Così nel 2014 abbiamo titolato su Regno Documenti (n. 3 a pag. 65) il discorso pronunciato nel corso dell’udienza: «Irradiare gioia, edificare la pace».

«Dalla cultura del rifiuto a quella dell’incontro» è il tema affrontato nel 2015 (n. 2, pag. 1). Mentre della «grave emergenza migratoria» ha parlato nel 2016 (n. 1 pag. 13), prima di riferire sulla «Responsabilità per la pace» nel discorso del 2017 (n. 1, pag. 6). 

Il 2018 è stato la volta «del riconoscimento e della difesa dei diritti dell’uomo» (n. 3 pag. 91). In quell’anno sulla rivista (n. 1, pag. 7) abbiamo dato conto anche della creazione da parte di Francesco di una Terza sezione nella Segreteria di stato vaticana per il personale di ruolo diplomatico della Santa Sede. Qui, invece, un approfondimento su «Diplomazia per i diritti umani» (n. 3, pag. 90).

«La minaccia dei nazionalismi» è stato il tema affrontato lo scorso anno (n. 3, pag. 76).

 

Europa

In un passaggio del suo intervento, papa Francesco ha poi invitato l’Europa a non perdere quel «senso di solidarietà che per secoli l’ha contraddistinta, anche nei momenti più difficili della sua storia».

Diversi gli interventi di questo pontefice sull’Europa dalla sua elezione ad oggi.

Ecco una selezione di quelli pubblicati su Regno Documenti. «Una nuova speranza per l’Europa. Discorsi al Parlamento europeo e al Consiglio d’Europa» (21/2014, pag. 675).

«Fare questo in nome di Dio è una bestemmia!» sugli attentati terroristici del 13 novembre a Parigi (36/2015, pag. 13). «Sogno un nuovo umanesimo europeo» è stato il discorso in occasione del conferimento del «Premio Carlo Magno» (9/2016, pag. 277).

«Se l’Europa ritrova speranza» è il titolo del messaggio ai capi di stato e di governo dell’Unione Europea nel 60° della firma dei Trattati di Roma (7/2017, pag. 193).

«Porte orientali d’Europa»: il recente viaggio apostolico in Bulgaria e nella Macedonia del Nord (11/2019, pag. 321)

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