Combattere la burocrazia per aiutare le persone a uscire dalla povertà

«Da ormai tre anni siamo inseriti in una lista d’attesa per l’edilizia sociale. Nel frattempo abbiamo preso in affitto un piccolo appartamento che in realtà è troppo piccolo e troppo costoso per noi. Abbiamo due camere da letto; i nostri tre bambini dormono tutti in una stanza. Non abbiamo soldi e fatichiamo arrivare alla fine del mese. I nostri bambini soffrono per questa situazione, ma non possiamo fare altro che aspettare». È Elsie, di 34 anni, sposata con Johan e madre di tre bambini di 8, 5 e 3 anni, a descrivere il senso di impotenza che tante famiglie vivono in Belgio.

La sua è solo una delle testimonianze raccolte in “Cares Report”, il nuovo rapporto sulla povertà e le disuguaglianze in Europa presentato da Caritas Europa in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale il 20 febbraio.

Il rapporto mette in evidenza le barriere legali, gli ostacoli burocratici e le altre difficoltà che le persone vulnerabili devono affrontare nel momento in cui cercano un alloggio e un’occupazione, vogliono iscrivere i propri figli a scuola o provano ad accedere ai servizi sanitari.

Informazioni incomprensibili (per una persona non addetta ai lavori), burocrazia, regole troppo rigorose, sono le principali barriere che ostacolano l’accesso a questi servizi. Da parte degli operatori pubblici, poi, manca un «approccio personalizzato», che si traduce in un servizio non rispondente alle esigenze dei beneficiari.

Per affrontare queste sfide, il rapporto Caritas Europa – che raccoglie i dati delle Caritas di tutta Europa – raccomanda agli Stati membri di garantire l’accesso ai diritti sociali, in particolare per chi vive in situazioni di vulnerabilità. La Commissione europea dovrebbe promuovere lo scambio delle migliori pratiche (sperimentate nei singoli Paesi comunitari) per affrontare eventuali ostacoli giuridici e burocratici che limitano l’accesso ai servizi da parte dei più poveri. Un graduale spostamento verso l’accesso universale ai servizi e al reddito minimo, insieme ad un approccio individuale, su misura, nella fornitura di servizi, sono i passi fondamentali per accompagnare le persone ad uscire da situazioni di povertà.

 

Paolo Tomassone

Giornalista

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