«In questo tempo, nel quale si incomincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena, preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e della obbedienza alle disposizioni, perché la pandemia non torni» (Francesco, Messa a Santa Marta, 28 aprile).

Nel bailamme tra Conferenza episcopale italiana e Governo papa Francesco invita alla responsabilità. Non c’è evidentemente in gioco, in un confronto tecnico tra istituzioni civili ed ecclesiastiche, la questione della libertà religiosa nel nostro Paese. Il fallimento di una trattativa che stava e rimane sul piano delle modalità di ripresa delle celebrazioni liturgiche pubbliche, la scarsa affidabilità del Governo e un eccesso di reazione da parte della CEI hanno determinato il rischio di uno scontro Stato-Chiesa inutile e dannoso. Il papa chiede a tutti di mantenere il confronto nel proprio ambito, con responsabilità e saggezza.

Logo-Re-blog

Re-blog

Un pensiero riguardo “Il papa alla CEI e al Governo: calma

  • 3 Maggio 2020 in 12:15
    Permalink

    Perché il governo ha “scarsa affidabilità”? Quale sarebbe l’alternativa a questo governo?

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap