All’età di 104 è morto martedì 28 luglio il gesuita Joseph Moingt. Ha dedicato la sua vita alla comprensione della fede cristiana, sia come insegnante all’Institut Catholique e al Centre Sèvres di Parigi, sia come direttore della rivista Recherches de sciences religieuses (RSR), sia come autore di somme teologiche essenziali come Dio che viene all’uomo e L’esprit du christianisme
«Uno dei tratti maggiori dell’evoluzione della civiltà occidentale all’alba del XXI secolo – ha scritto Moingt in un articolo pubblicato su Il Regno-Attualità nel 2011 – riguarda la condizione della donna, che, dopo aver acquisito i suoi diritti civili (…) sta conquistando (…) l’uguaglianza nel trattamento professionale con gli uomini e sta aprendosi un accesso equo ai più alti posti di responsabilità». E mentre la Chiesa assiste a un calo nel numero dei suoi fedeli, essa stenta a «fare spazio nei suoi organismi dirigenti alle donne che lavorano» al suo interno. I due fenomeni – argomentava Moingt – sono «strettamente correlati».

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