Semeraro prefetto con discernimento

È mons. Marcello Semeraro, finora vescovo di Albano, il nuovo prefetto della Congregazione per le cause dei santi.

Succede al card. Becciu, dimessosi lo scorso 24 settembre 2020 (cf. Regno-att. 18,2020). Nel comunicato diffuso da Vatican News alle 12.10 del 15 ottobre, è riportato il suo lungo cammino nel governo della Chiesa. Pur se membro della Congregazione che andrà a guidare e del Dicastero per la comunicazione, in senso stretto non aveva mai ricoperto incarichi nella curia romana. Ma si è a lungo occupato della sua riforma da che papa Francesco lo ha nominato, nel 2013, segretario del «Consiglio di cardinali» per l’aiuto al santo padre nel governo della Chiesa universale (fino a poco tempo fa detto «C9»).

Gli archivi de Il Regno contengono nove suoi interventi, distribuiti tra il 2011 e il 2018. In particolare, ecco qui la prolusione che ha pronunciato il 19 giugno 2017 al Convegno pastorale diocesano su «Discernimento cuore dell’accompagnare». In essa riflette sul n. 11 della Gaudium et spes, dove la costituzione pastorale del Vaticano II parla dell’azione di discernimento con cui il popolo di Dio riconosce negli avvenimenti la presenza di Dio e l’azione dello Spirito.

Tema sostanziale nel magistero di papa Francesco, che anche a partire dalla propria formazione gesuitica lo ritiene un momento indispensabile perché la fede diventi «attiva, creativa ed efficace», il discernimento spirituale è un processo necessario perché il credente e la Chiesa nelle sue diverse manifestazioni evitino i rischi dello spiritualismo e del fondamentalismo, ed entrino nella dinamica della sinodalità, «uno dei frutti più promettenti dell’ecclesiologia conciliare e che oggi, grazie all’impulso di Francesco, conosce una felice stagione di rilancio».

Guido Mocellin

Giornalista

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