Dopo 17 anni torna il concorso per insegnanti di religione

«Il prossimo concorso costituisce un passaggio importante non solo per la stabilizzazione professionale di tanti docenti, ma anche per la dignità dello stesso insegnamento, frequentato ancora oggi». Con queste parole il presidente della CEI, Gualtiero Bassetti, ha commentato la firma dell’intesa in vista del concorso per la copertura dei posti per l’insegnamento della religione cattolica. Il nuovo concorso si terrà a circa diciassette anni dalla prima – e finora unica – procedura bandita nel febbraio 2004 in attuazione della legge 186/03, che istituiva i ruoli per l’insegnamento della religione cattolica (ne avevamo parlato qui).

 

Tra i requisiti di partecipazione alla procedura concorsuale, come viene ricordato in una nota stampa della Conferenza episcopale italiana «è prevista la certificazione dell’idoneità diocesana rilasciata dal responsabile dell’ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di concorso». Il testo ricorda che i posti messi a bando nella singola regione riguardano di docenti di religione cattolica «in possesso del riconoscimento di idoneità rilasciato dall’ordinario diocesano, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione».

 

«Ringrazio la CEI per la collaborazione che ci ha consentito di arrivare a questa Intesa – ha commentato il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina – che va nella direzione di assicurare, tramite il concorso, la realizzazione delle aspirazioni dei docenti di religione e, al contempo, la funzionalità delle istituzioni scolastiche».

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