Occorre prendere atto che la Conferenza episcopale italiana ha raccolto rapidamente il recente richiamo di papa Francesco alla Chiesa italiana, alla quale ha chiesto il 30 gennaio scorso d’iniziare “un processo di Sinodo nazionale, comunità per comunità, diocesi per diocesi” (ne abbiamo parlato anche qui).

Sabato 27, infatti, la Presidenza della CEI è stata in udienza dal pontefice portando una bozza “per cominciare già a dare un incipit a questo movimento sinodale”. Nell’intervista rilasciata a Vatican News, il presidente, card. Bassetti ne rivela le tre linee principali.

1) La prima è che la bussola del processo deve essere l’esortazione Evangelli gaudium, e la “conversione pastorale” che essa delinea.

2) La seconda è la “fraternità solidale”, necessaria oggi in particolare per sanare le linee di frattura (sociali ed economiche) aperte dalla pandemia.

3) La terza è “un’accentuata formazione ecclesiale”.

Nella parte successiva dell’intervista, il porporato segnala la “mentalità molto privatistica” che la pratica liturgica in tempo di COVID sta assumendo nelle comunità parrocchiali, con un calo della partecipazione in particolare dei giovani. E coglie in generale un “torpore che sembra attanagliare tutti”.

Dunque secondo Bassetti la difficoltà sinora nell’avviare questo “movimento sinodale” starebbe a livello locale. “Ma – ricorda – il papa vuole questo sinodo ‘dal basso’ per potere poi individuare quelle che sono le priorità (…) Quindi bisogna un pochino ‘agitare le acque’ che sono diventate ancora più stagnanti, le acque della vita cristiana in seguito alla pandemia”.

Tuttavia occorre pur segnalare che le acque a livello locale sono già un po’ mosse, come abbiamo segnalato qui e sulla rivista, per esempio a ParmaCuneo, Milano (ne abbiamo parlato qui e qui). Un Sinodo diocesano doveva aprirsi a Savona – Noli, ma, a causa del COVID, la data dell’inaugurazione è stata spostata al 22 maggio. Ed è notizia di oggi, 1 marzo, che il vescovo di Padova ha annunciato nella domenica della Trasfigurazione l’indizione di un Sinodo diocesano il 16 maggio.

Si può quindi immaginare che nel prossimo Consiglio permanente della CEI e soprattutto nell’Assemblea di maggio si possa partire da qui per dare un impulso e valorizzare anche “dall’alto” questi fermenti che già sono avviati.

Maria Elisabetta Gandolfi

Maria Elisabetta Gandolfi

Caporedattrice Attualità de “Il Regno”

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