La novità di Dio

Il roveto ardente di Chagall, che apre la copertina del numero del Regno di luglio, è l’immagine che fa da sfondo anche del testo di Massimo Epis sul volume a firma di Jean-Luc Marion, in apertura dei «Libri del mese»D’ailleurs, la Révelation. Contribution à une histoire critique et à un concept phénoménal de révélation (Grasset, Paris 2020). Un invito alla riflessione sul tema della fenomenologia della Rivelazione, che è un fenomeno «isolato e irriducibile a ogni relazione o messa in serie con un altro», che ancora la teologia non ha affrontato in maniera compiuta.

 

I giganti

La mistica Adriana Zarri è poi il «Gigante» protagonista del numero, presentata con passione da Mariangela Maraviglia (e qui, come di consueto la bibliografia è molto ricca).

Mentre «Riletture» di Mariapia Veladiano passa in rassegna un romanzo, unico e tragico, di Ennio FlaianoTempo di uccidere (Adelphi, Milano 2020).

 

Qua e là

Ma oltre alla rubrica delle pagine centrali della rivista, altre tracce libri sono disseminate nella prima parte della rivista, come ad esempio il commento di Daniele Menozzi al testo di Francesco Torchiani, Il «vizio innominabile». Chiesa e omosessualità nel Novecento (Bollati Boringhieri 2021): si tratta di un excursus storico tra documenti e pronunciamenti magisteriali (relativamente all’omosessualità maschile) che dà voce anche ai credenti omosessuali. Un utile complemento alla riflessione nei giorni di discussione del «famoso» DDL Zan.

Nasce da un libro anche l’interessante Studio del Mese «Il potere del sacro» a firma dei tre teologi tedeschi Gregor Maria Hoff, Julia Knop e Benedikt Kranemann sul rapporto tra teologia e contesto nel quale avvengono le violenze sessuali all’interno di contesti ecclesiastici – il volume è presentato complessivamente da Andrea Grillo –.

Il tema è cruciale – ed è stato anche al cuore delle dimissioni poi non accettate dell’arcivescovo di Monaco, card. Marx – e sta chiamando in causa tante Chiese locali: in effetti, gli studi effettuati negli USA e in Germania hanno messo in luce il fatto che la pedofilia nella Chiesa è resa possibile grazie a un complesso di fattori – «il modo di gestire il potere, la maniera di comprendere la sessualità, le forme di vita sacerdotale» – agiti dai singoli soggetti colpevoli. Occorre quindi studiare le dinamiche del potere sacralizzato – ed è utile farlo in ambito liturgico – perché esiste un rischio importante di «autoreferenzialità», dove il corpo ecclesiale si riduce solo a «una grande testa», ma quasi privo di membra, il popolo di Dio.

 

Il nostro scaffale

Appartengono al genere letterario dell’epistolario i due volumi che presentano rispettivamente il card. Carlo Maria Martini, a colloquio con Silvana Giacomoni in Diavolo d’un cardinale, e Primo Mazzolari, che mantiene una corrispondenza con Guido Astori in «Ho bisogno di amicizia». Nella forma del dialogo emergono le personalità (un cardinale e una giornalista laica; due sacerdoti tra I e II guerra mondiale), e si vede quanto il reciproco scambio, grazie anche alla distanza (fisica e temporale) data dal mezzo scritto, diventi patrimonio comune da esprimere e condividere anche quando non si è d’accordo sulle singole idee.

Che fine hanno fatto i bambini durante il COVID? Un’interessante e godibile piccola inchiesta della giornalista Annalisa Cuzzocrea, che pone la domanda a uomini e donne pedagogisti, psicologi, demografi, scrittori per arrivare a comprendere che i bambini non sembrano oggi – ma il COVID ha reso manifesta una situazione con radici antiche – un capitale sociale su cui investire. Come darle torto? E, aggiungiamo noi, il tema ci interpella in quanto credenti?

Le religioni non sono tramontate ma, anzi, sono tornate a giocare un ruolo pubblico, anche se i termini di questa presenza sono molto diversi dal passato. Marco Ventura, direttore del Centro di scienze religiose della Fondazione Bruno Kessler di Trento, presenta in Nelle mani di Dio – afferma Piero Stefani nella recensione – la sua chiave di lettura. Di fronte a problemi globali quali la pace e la guerra, la ricchezza e la povertà, il futuro del pianeta, sempre più le religioni sono spinte a ridefinire i propri confini a «transreligionarsi». La dimensione delle sfide è tale per cui nessuna di esse può rispondervi da sola, ma, allo stesso tempo non può ricorrere a un «esperanto religioso (o super religioso)». Questo ripensamento interno, unito alla reazione esterna che tenta nuove forme di controllo, soft con la laicizzazione e hard con la persecuzione, fanno sì che lo scenario sia altamente complesso e chiami in causa saperi interdisciplinari.

25 sono le novità in libreria che sono racchiuse nelle pagine della rivista ora on-line: è il nostro modo per rimanere in compagnia di voi lettori durante l’estate, fornendovi qualche consiglio di buona lettura!

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