Lisjak: l’autoritarismo di ritorno nell’Est europeo non è estraneo all’Occidente

La tendenza verso l’autoritarismo che si manifesta oggi nell’Europa ex comunista può aiutare a comprendere alcune dinamiche di arretramento democratico occidentale. Lo sostiene Luka Lisjak Gabrijelcic, storico, docente alla Central European University di Budapest, intervenuto alla Scuola di Politica del Regno a Camaldoli.

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«Guardando a paesi come la Polonia e l’Ungheria – ha spiegato Luka Lisjak Gabrijelcic – si può parlare di un preoccupante arretramento democratico, ma io non credo che sia un fenomeno specifico dell’Est Europeo. Anzi, quello che succede oggi nell’Europa ex comunista ci può aiutare a comprendere alcune dinamiche di arretramento democratico occidentale».

Un ruolo fondamentale l’ha avuto la questione demografica legata all’immigrazione. «Io credo che le società più anziane si comportano in modo diverso da quelle più giovani, hanno un ‘risk adversity’ più grande, sono più nostalgiche – ha aggiunto il docente -. Negli ultimi 20-30 anni il fenomeno del calo demografico si è sviluppato in maniera consistente anche nell’area ex comunista. Questo crea a livello sociale una certa paura. E’ un fenomeno nuovo  che potremmo metaforicamente definire come ‘paura della scomparsa del futuro’».

«Si tratta di un disagio che l’Est europeo condivide con tutto l’Occidente. In questo non c’è una differenza con l’Occidente, ma potremmo dire che fenomeni che si manifestano anche in Occidente, nell’area post-comunista risultano maggiormente amplificati» ha concluso lo storico e analista politico.

 

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