Alla significativa serie di commenti comparsi negli ultimi sette giorni sui giornali e sul web in merito al fallimento del Centro editoriale dehoniano e quindi alla chiusura delle Edizioni Dehoniane Bologna (EDB), si è aggiunto il 16 ottobre un breve testo, introduttivo al rilancio della cronaca di un quotidiano, sul blog Messa in latino , la cui ragione sociale recita, con eloquenza pari al titolo, «per il rinnovamento liturgico della Chiesa, nel solco della Tradizione».

 

Non c’è da stupirsi che una voce dell’area tradizionalista assuma la conclusione della vicenda del CED a conferma della linea che accusa il concilio Vaticano II di tutti i mali della Chiesa contemporanea, anche se ci si può rammaricare dello scarso rispetto per un gruppo che, con le sue riviste e i suoi volumi, ha sempre descritto e analizzato con rigore quanto accadeva all’interno del piccolo mondo anticonciliare, cercando di prenderne sul serio le ragioni interne.

 

Ma è rivelatore della disinformazione che spesso quest’area coltiva il riferimento alla nostra rivista Il Regno come se questa non avesse separato, sei anni fa, i suoi destini da quelli del Centro editoriale dehoniano, all’epoca della precedente crisi del gruppo. Come ha scritto il direttore Gianfranco Brunelli, «decidemmo allora, un piccolo gruppo di laici, di continuare autonomamente per fare vivere la rivista, che oggi continua a uscire regolarmente. Da sei anni la nostra è un’avventura nuova e diversa: un laico esperimento che prosegue e dà continuità a quella storia».

 

Il Regno non «fu», ma è vivo ed è anche in buona salute. Alieni da qualsivoglia intento ideologico, continuiamo a raccontare e a riflettere sulla Chiesa nel nostro tempo, come abbiamo sempre fatto, opportune et importune. Lasciando a Messa in latino di esercitarsi nella disinformatia come metodo di lettura ideologica della realtà.

Re-blog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap