La fase diocesana del Sinodo sulla sinodalità è forse la meno notiziabile in quanto tale, anche per la sua inevitabile frammentarietà; ma sicuramente è ricca di storie e di curiosità.

 

Senza vescovo

Interessante il caso di due diocesi statunitensi che si sono trovate a gestire la fase diocesana sinodale senza vescovo: Columbus (Ohio), dove il titolare Brennan è stato nominato a Brooklyn, e Gaylord (Michigan), ancora senza ordinario. In entrambi i casi, poiché i presuli uscenti avevano avviato un percorso già strutturato, con la nomina di un responsabile diocesano per il sinodo, si procederà – almeno per la prima fase, che si avvierà entro marzo – senza vescovo, come scrive Crux.
E mentre qui si tratta di sinodo senza vescovo o in attesa del nuovo vescovo, nel piccolo Liechtenstein si dà invece il caso di un sinodo nonostante il vescovo: in effetti, mons. Wolfgang Haas aveva da tempo manifestato la sua contrarietà a mettere in moto una procedura ritenuta «complessa, se non complicata», per una piccola realtà come quella delle parrocchie di Vaduz che assommano un totale di 27.000 fedeli. Per questo, ispirandosi allo slogan della Svizzera tedesca, «Wir sind Ohr» (Vi ascoltiamo), l’associazione «Per una Chiesa aperta» sta cercando di avviare un percorso sinodale «dal basso», chiamando cioè a partecipare tutti i chiristifideles battezzati.

 

Con i laici

Le notizie dal continente latinoamericano, invece, si sono concentrate tutte, a buon diritto, sulla I Assemblea ecclesiale dell’America Latina e dei Caraibi, il primo esperimento sinodale continentale cui hanno preso parte clero e laici congiuntamente. Ne ha parlato sulle pagine de Il Regno Gabriella Zucchi qui, in un pezzo che è stato anche tradotto in spagnolo dalla rivista Medellín, espressione del Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM), nel numero dedicato interamente all’evento.
Chiusi i riflettori sulla celebrazione continentale, le Chiese continuano a lavorare sul Sinodo della Chiesa universale. Ne è un esempio il caso, riportato da Adista, della diocesi di Lima, nella quale il vescovo mons. Carlos Castillo ha annunciato la pubblicazione di una versione semplificata e popolare del Documento preparatorio del Sinodo sulla sinodalità che è stata curata dal gesuita Mateo Garr.
E se si vogliono trovare notizie su come la Chiesa in Africa si sta preparando, sono utili le pagine di La Croix per seguire le vicende dei sinodi locali dal continente che, almeno in Europa, ci pare tanto lontano.

Maria Elisabetta Gandolfi

Maria Elisabetta Gandolfi

Caporedattrice per Attualità de “Il Regno”

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