Giovedì 13

Francesco riceve in udienza di congedo Pietro Sebastiani, 64 anni, ambasciatore d’Italia, in servizio presso la Santa Sede dal 2017. Lo sostituirà Francesco Di Nitto, 59 anni, attualmente consigliere diplomatico aggiunto presso la Presidenza della Repubblica.

• Nella Sala Clementina incontra una delegazione dell’Azione cattolica francese, guidata dal neo-arcivescovo di Avignone François Fonlupt. Il suo discorso è incentrato sull’attualità del metodo «vedere giudicare agire» che il fondatore della Jeunesse Ouvrière Chrétienn, il sacerdote belga e poi cardinale Joseph-Léon Cardijn, proponeva ai giovani.

• A nome dei media vaticani Andrea Monda, direttore de L’Osservatore romano, e Alessandro Gisotti, vicedirettore editoriale, raccolgono un’intervista di papa Francesco centrata sulla paternità oggi, a partire dall’esempio di san Giuseppe (si è appena concluso l’anno speciale a lui dedicato). 

 

Venerdì 14

• La visita privata di Francesco a un negozio romano di dischi (11 gennaio) ha una coda nello scambio di lettere tra Javier Martínez Brocal, che aveva diffuso la notizia, e lo stesso papa, che riconosce al giornalista spagnolo di avere adempiuto, così facendo, alla propria vocazione, e conferma di avere nostalgia di quando, da arcivescovo di Buenos Aires, poteva camminare liberamente per la strada.

 

Sabato 15

• Nel suo discorso al Capitolo generale dei Teatini, ricevuto in udienza, il papa torna a stigmatizzare la «peste» rappresentata, per una comunità religiosa, dal «chiacchiericcio», e lo fa con un’eloquente esortazione a essere «uomini»: «Se tu hai qualcosa contro l’altro, abbi i “pantaloni” di dirgli in faccia questo, dirgli in faccia le cose o tacere».

 

Domenica 16

L’Angelus di Francesco ha per oggetto il Vangelo della domenica odierna, ovvero il «segno» compiuto da Gesù a Cana; egli spiega che, nella Scrittura, un «segno» è «un indizio che rivela l’amore di Dio». Nel dopo-Angelus esprime solidarietà alle popolazioni del Brasile colpite dalle recenti inondazioni e ricorda l’imminente Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio). 

 

Lunedì 17

• Nella prospettiva dell’imminente Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio) si colloca anche l’incontro tra Francesco e la Delegazione ecumenica della Finlandia (paese a maggioranza luterana), a Roma, come ogni anno, per la festa del vescovo e martire del XII secolo san Henrik.

• Per la seconda volta in meno di due anni Francesco riceve il presidente di turno della Bosnia Erzegovina Željko Komšić, che successivamente incontra il segretario per i rapporti con gli stati P. Gallagher. 

• Il centenario della rivista La Terra santa è l’occasione del discorso che il papa, in Sala Clementina, rivolge allo staff dei media della Custodia di Terra santa (rivista in 10 lingue, casa editrice, siti web, pagine social e il Christian Media Center), accompagnati dal custode p. Francesco Patton ofm. Al centro del loro servizio Francesco pone il raccontare la «fraternità possibile» in quell’area. 

 

Martedì 18

• Centomila euro alle diocesi filippine come «primo contributo» per aiutare quanti sono stati colpiti, a dicembre 2021, dal tifone Rai, e altrettanti alla Caritas polacca per l’assistenza ai migranti bloccati al confine tra Bielorussia e Polonia: sono gli stanziamenti disposti da Francesco di cui oggi viene data notizia dal Dicastero per lo sviluppo umano integrale

 

Mercoledì 19

• Di nuovo la catechesi di Francesco all’Udienza generale è inscritta nel ciclo su san Giuseppe, del quale – citando la propria lettera apostolica Patris corde – egli descrive la paterna tenerezza. Dopo la catechesi il papa, salutando i diversi gruppi di pellegrini presenti, ricorda l’importanza della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si concluderà il 25 gennaio. 

Guido Mocellin

Giornalista

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