“The Compass”, il giornale online della diocesi di Green Bay, in Wisconsin, ha pubblicato l’11 gennaio un editoriale dal titolo «Il ruolo della stampa cattolica», firmato dal caporedattore Sam Lucero. Lo riproponiamo come spunto di riflessione sul ruolo della stampa cattolica nella festa di San Francesco di Sales (patrono dei giornalisti), giorno in cui papa Francesco ha firmato il Messaggio per la 56esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali in programma il 29 maggio «Ascoltare con l’orecchio del cuore»

La chiesa ricorda la festa di San Francesco di Sales il 24 gennaio. Si tratta di una ricorrenza importante per i membri della stampa cattolica. San Francesco di Sales, che fu nominato vescovo coadiutore di Ginevra nel 1599 e vescovo nel 1602, fu un abile scrittore e predicatore. È anche il santo patrono dei giornalisti cattolici. Durante il mese di febbraio, la Chiesa degli Stati Uniti celebrerà il Mese della stampa cattolica. È un’opportunità per riflettere sulla missione della stampa cattolica e considerare quanto bene questa missione sia servita.

 

In termini generali, la nostra missione è di informare e formare; cioè, presentare le notizie del giorno in modo accurato e oggettivo, e offrire materiale didattico (catechesi) per aiutare a educare i lettori sulla fede. Un terzo obiettivo è quello di presentare opinioni editoriali su questioni attuali in linea con gli insegnamenti della Chiesa.

Ogni settimana, The Compass si sforza di compiere questa missione attraverso articoli di notizie informative, sia locali che globali. A volte le notizie possono essere inquietanti, come quelle relative a scandali e violenze. A volte possono essere stimolanti, come si evince nella nostra rubrica  Catholic Neighbor.

Noi formiamo i lettori cristiani attraverso alcune proposte, come la pagina Foundations of Faith, le rubriche di spiritualità e quelle relative alle Scritture. Le nostre pagine di opinioni includono editoriali, commenti di ospiti e lettere dei nostri lettori. Non tutti i lettori apprezzano ogni offerta, e non mancano le occasioni per farcelo notare. In una e-mail, in una lettera all’editore o in una telefonata, un lettore domanda perché certe opinioni o notizie negative vengono pubblicate su un giornale diocesano. Queste non sono domande nuove, ma alcune persone credono che i periodici cattolici dovrebbero presentare solo notizie positive.

 

Durante una cerimonia l’11 novembre 2021, onorando il lavoro di due giornalisti corrispondenti in Vaticano, papa Francesco ha ringraziato tutti i giornalisti che riportano onestamente e accuratamente quanto avviene all’interno della Chiesa, compresi i suoi fallimenti. Ha ricordato in particolare Philip Pullella dell’agenzia di stampa Reuters e Valentina Alazraki di Noticieros Televisa in Messico riconoscendo la loro attività svolta in modo onesto.

«Grazie per quello che ci dite su ciò che è sbagliato nella Chiesa, per aiutarci a non nasconderlo sotto il tappeto – ha detto – e per la voce che avete dato alle vittime di abusi (sessuali)».

Rispondendo al messaggio del papa, p. William Grimm, editore di Maryknoll per UCA News (Union of Catholic Asian News), ha scritto in un editoriale dello scorso novembre intitolato «L’evangelismo onesto ha bisogno di un giornalismo onesto», che i media della chiesa devono fare un lavoro migliore nel riportare notizie accurate sulla Chiesa.

«La Chiesa ha un disperato bisogno di fonti oneste, obiettive e professionali o sarà inutile per la proclamazione del Vangelo – ha scritto p. Grimm –. Tale onestà, anche se a volte imbarazzante, sarà anche la conferma al mondo che siamo impegnati nella verità e quindi degni di una certa fiducia».

Il sacerdote, che ha conseguito una laurea in giornalismo presso la Graduate School of Journalism della Columbia University, ha notato che 2000 anni fa, «quando ancora non esisteva il giornalismo, Gesù indicava l’ipocrisia di coloro che esercitavano il potere tra e contro i credenti». Oggi, ha aggiunto «questo fa parte della vocazione del giornalismo».

Il dibattito sul ruolo della stampa cattolica prosegue. I commenti di due importanti leader ecclesiastici influenti nel mondo della comunicazione ecclesiale danno ai giornalisti cattolici e ai loro lettori molti spunti su cui riflettere.

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