Giovedì 3

• Francesco ringrazia i membri dell’Ispettorato di Pubblica sicurezza «Vaticano», ricevuti in udienza, «anche per lo stile» discreto ed efficace con il quale compiono il loro servizio.

• Si apprende che il papa ha firmato la prefazione di Passiamo all’alta riva, un libro-intervista di Benito Giorgetta, sacerdote e giornalista molisano attivo nel volontariato carcerario, a Luigi Bonaventura, ex membro della ‘ndrangheta e collaboratore di giustizia. Il libro è stato autoprodotto dall’autore tramite Youcanprint.

Venerdì 4

• La II Giornata della fratellanza umana – che all’Expo di Dubai viene solennizzata da una tavola rotonda tra i massimi esponenti dell’Alto Comitato omonimo – ha per tema «Sotto lo stesso cielo». Papa Francesco, alla pari del grande imam di Al Azhar Al-Tayyeb, co-firmatario del Documento sulla fratellanza umana che è all’origine della Giornata, si rende presente con un videomessaggio.

• Per il papa i membri della Fondazione milanese «Casa dello Spirito e delle Arti» (promozione e sviluppo di chi vive in condizioni di fragilità) sono «semi di speranza» contro la cultura dello scarto. All’udienza in Sala Clementina partecipa anche il maestro Nicola Piovani.

Sabato 5

• In Vaticano Francesco riceve i sindaci dell’Associazione nazionale comuni d’Italia (ANCI). Il suo discorso tematizza «tre parole di incoraggiamento» al servizio che essi prestano: paternità/maternità, periferie, pace.

• Con due telegrammi del segretario di Stato card. Parolin, rispettivamente al presidente della Repubblica democratica del Congo, Félix Tshisekedi, e all’arcivescovo di Quito (Ecuador), Alfredo José Espinoza Mateus, il papa esprime la sua vicinanza alle vittime dell’attentato al campo profughi congolese di Plaine Savo (1 febbraio) e a quelle dell’alluvione che ha colpito la capitale ecuadoriana (31 gennaio).

 

Domenica 6

• Prima dell’Angelus papa Francesco commenta il vangelo di questa domenica sottolineando che «con Gesù si naviga nel mare della vita senza paura, senza cedere alla delusione quando non si pesca nulla e senza arrendersi al “non c’è più niente da fare”».

• Nel dopo-Angelus ricorda che si stanno celebrando la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili e, nella Chiesa italiana, la Giornata per la vita; poi sottolinea due testimonianze di «santità della porta accanto» che giungono dalle cronache di questi giorni.

• Papa Francesco partecipa in serata, in collegamento da Santa Marta, al talk-show di Rai3 «Che tempo che fa», dialogando per circa un’ora (dal minuto 33 in poi della puntata scaricabile su RaiPlay) con il conduttore Fabio Fazio. È la prima partecipazione di Francesco a un programma di questo popolare genere televisivo. L’audience viene quantificata in 6,7 milioni di ascoltatori, con il 25,4% di share.

Lunedì 7

• La prima udienza della settimana è con la Comunità del Pontificio Seminario Lombardo di Roma, alla quale papa Francesco rivolge tre raccomandazioni, estese all’intera Chiesa italiana, ricordando il centenario dell’elezione di papa Pio XI, uno dei primi alunni del seminario.

• Il papa riceve il presidente della Slovenia Borut Pahor a 30 anni dal riconoscimento del Paese da parte della Santa Sede.

Martedì 8

• Un tweet di «Papa Francesco», l’account ufficiale @Pontifex in lingua italiana, promuove l’adesione alla prossima Giornata di raccolta del farmaco promossa dal Banco farmaceutico: «Andare in farmacia e donare un farmaco per che è povero».

• La Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, promossa congiuntamente dall’Unione internazionale delle superiore generali e dall’Unione dei superiori generali e coordinata dalla rete anti-tratta Talitha Kum, è molto sentita da Francesco, che vi partecipa con un lungo videomessaggio di denuncia di questa «violenza sofferta da ogni donna e da ogni bambina».

 

Mercoledì 9

• All’Udienza generale, che prosegue il ciclo su san Giuseppe ricordandone il titolo di «patrono della buona morte», Francesco tocca i temi delle cure palliative e dell’eutanasia: «Dobbiamo accompagnare alla morte, ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio».

• Dopo l’Udienza e i saluti ai gruppi di pellegrini presenti, due appelli: per la pace in Ucraina, ricordando la preghiera del 26 gennaio scorso, e per l’imminente Giornata mondiale del malato (11 febbraio).

Guido Mocellin

Giornalista

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