Uno sguardo sul mondo, attraverso le pagine delle riviste pubblicate nei cinque continenti. Ogni mese su Regno-Attualità ne vengono selezionate alcune, per conoscere che costa sta avvenendo nella società e nella Chiesa.

PAGINAS

L’ultimo numero del 2021 della rivista peruviana raccoglie le riflessioni di un seminario internazionale che si è tenuto a fine ottobre a Lima, a 50 anni della pubblicazione in Perù del volume Teologia della liberazione di Gustavo Gutiérrez. Il seminario ha fatto il punto sull’«importanza pastorale» della teologia della liberazione, e su quale sia il «principale contributo per la vita e la riflessione teologica della Chiesa latinoamericana dell’opzione preferenziale per i poveri». Dopo aver indagato le «origini della teologia della liberazione», è stata presentata un’analisi del «metodo teologico» che la riflessione di Gutiérrez ha dischiuso e le ricadute per la teologia in generale, così come per la pastorale e la spiritualità, per poi esaminare le nuove sfide. La rivista porta avanti le istanze della teologia della liberazione con una riflessione sull’«istruzione liberante e popolare». Il 2022 si apre con gli occhi puntati su Pedro Castillo, «il maestro con radici rurali» diventato presidente, che dovrà rispondere alle «attese di una grande fetta della popolazione della regione andina», si legge nella presentazione del numero. Sul fronte ecclesiale invece sarà il tempo di un «bilancio sereno sui risultati e sui compiti che ci attendono» dopo l’Assemblea ecclesiale dell’America Latina e dei Caraibi, «primo passo nel processo d’apprendimento della comunità ecclesiale ad ascoltarsi e a camminare insieme per prendere decisioni che ispirino e segnino il suo funzionamento nello spirito della Chiesa fondata da Gesù».

 

ETUDES

La rivista dei gesuiti francesi nel numero di gennaio, con un editoriale che riprende il tema delle settimane sociali dei cattolici francesi di novembre («Osare sognare l’avvenire»), getta uno sguardo sul futuro, segnato dalle presidenziali del 2022 e dal semestre di presidenza francese dell’Unione Europea cominciato il 1o gennaio. La politologa Laurence Nardon, in parallelo, ripercorre un anno d’amministrazione Biden: «È certamente ingiusto fare il punto della sua presidenza così presto», ma ci saranno le elezioni di medio termine a novembre 2022, spiega Nardon. E «data l’impopolarità del presidente nei sondaggi attuali, non è impossi-

bile che si vedranno il Senato o addirittura la Camera dei rappresentanti tornare ai repubblicani». Ciò renderebbe «del tutto impraticabile» l’adozione da parte del Congresso delle riforme di
Biden. Quindi: «Il grosso del lavoro legislativo di questa amministrazione potrebbe essere già terminato». In sospeso restano parti del piano «Build Back Better», il nodo dell’immigrazione, la questione delle violazioni del diritto di voto. Se perderà la maggioranza, Biden dovrà governare, come già Obama, a suon di misure esecutive. E la prospettiva delle elezioni 2024 – con Trump che ha già raccolto oltre 80 milioni di dollari per la campagna elettorale – resta «sfuocata» per i democratici, «soprattutto perché la vicepresidente Kamala Harris, che Biden ha suggerito per la sua successione nella corsa alla Casa Bianca, si sta dimostrando tutt’altro che carismatica».

 

AMERICA

«L’età media nelle suore della Misericordia è 81 anni, il che rispecchia la popolazione generale delle religiose negli Stati Uniti»: a questa congregazione si è legata Marjorie Tapia, che nel 2019, a 33 anni, insieme ad altre 3 donne, ha pronunciato i voti definitivi. John Rosengren attraverso la storia di suor Margie, come viene chiamata ora, mette in fila dati e osservazioni sul tema delle religiose che in America sono passate da circa 180.000, nel 1965, alle attuali 42.000. La Congregazione delle suore della Misericordia è la più numerosa in America oggi con circa 2.150 religiose; ne aveva 13.000 nel 1970. Negli anni Sessanta le donne cattoliche della classe media americana trovavano «opportunità d’istruzione, lavoro e leadership negli ordini religiosi». Oggi invece per le donne cattoliche le «opportunità sono fuori dalle strutture della Chiesa». Suor Margie fa parte di quel «piccolo ma costante numero di donne millennials che si uniscono agli ordini religiosi negli Stati Uniti», e che «non solo stanno continuando la missione di quegli ordini e congregazioni, forse stanno anche guarendo il cuore della Chiesa». Le comunità religiose ora selezionano i candidati in modo più approfondito rispetto al passato e chiedono ai candidati di finire il college prima d’entrare, facendo un periodo di formazione più lungo. E sebbene stiano diminuendo, «le religiose sono ancora più numerose dei sacerdoti, in un rapporto di 4 a 1. Rimangono una forza essenziale nel cuore stesso della Chiesa».

 

HERDER KORRESPONDENZ

Siamo in un tempo in cui «la credibilità della Chiesa sta vivendo una delle sue crisi più profonde», un tempo in cui gli scandali degli abusi e delle violenze «svolgono un ruolo simile a quello degli scandali del commercio di indulgenze che nell’Alto Medioevo hanno innescato la Riforma». Il sociologo ceco Tomáš Halík parte da qui per riflettere sulla cattolicità odierna, in un articolo pubblicato sul numero di gennaio del mensile tedesco. Il «grande compito» che la Chiesa ha di fronte ora è «uscire dal presente verso la forma futura della Chiesa» che è «cammino sinodale», inteso non solo come percorso che porta alla riforma, ma come riforma già in se stesso. Questo perché i cristiani sono «persone del cammino» e la Chiesa nella storia è una «communio viatorum, cioè un popolo in cammino, non alla meta». Una cattolicità credibile, argomenta inoltre Halík, deve rompere con il «cattolicesimo, inteso come accanita controcultura e strumento di guerre culturali», ed estendere «il principio della sinodalità, del camminare insieme alle nostre relazioni con persone di altre religioni e con persone senza credo religioso». Halík scrive di un «cattolicesimo ecumenico», cioè una «auto-trascendenza della Chiesa e del cristianesimo» come realizzazione del «mistero centrale del cristianesimo, la trasformazione pasquale». Imprescindibile il contributo dei singoli: «Nel processo di maturazione della fede nella nostra storia di vita personale e nella storia della Chiesa, cresce e si sviluppa anche la cattolicità della Chiesa».

 

Da Regno-Attualità n. 2/2002

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