Giovedì 10

• Con un breve videomessaggio, registrato a Santa Marta su uno smartphone, Francesco si rivolge ai membri del Movimento per un mondo migliore, che celebrano i 70 anni dalla fondazione da parte del gesuita Riccardo Lombardi.

• Sono decise le date, ma non ancora il programma, del prossimo viaggio del papa a Malta: avverrà dal 2 al 3 aprile prossimi.

• Il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale tiene un webinar nella vigilia della Giornata mondiale del malato (11 febbraio). Francesco vi partecipa con un videomessaggio, dove insiste sul «virus sociale» delle disuguaglianze in ambito sanitario; esso va ad affiancare il suo consueto messaggio sul tema della Giornata, datato 10 dicembre 2021 e diffuso il 4 gennaio successivo.

• Un videomessaggio è anche il mezzo con il quale il papa fa gli auguri a Bartolomeo, patriarca ecumenico di Costantinopoli, nel XXX anniversario dell’elezione, evocando la loro «amicizia fraterna».

 

Venerdì 11

• È la festa di Nostra Signora di Lourdes e Francesco si rivolge con un breve videomessaggio ai fedeli argentini che celebrano la ricorrenza nel santuario di El Challao; i connazionali sono esortati a essere una Chiesa aperta e in uscita.

• Non è ancora l’atto di indizione del Giubileo del 2025, ma l’indicazione di alcune linee-guida: prima fra tutte dare, in «un clima di speranza e fiducia», un segno di «rinascita» dopo gli anni della pandemia. Il papa le rende note attraverso una lettera al presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione, mons. R. Fisichella, dove si annuncia il motto del prossimo Anno santo: «Pellegrini di speranza».

• Diffuse da mons. C. Nosiglia, arcivescovo di Torino, le parole di vicinanza di Francesco «agli operai e alle famiglie» dell’ex Embraco, dopo che lo stesso Nosiglia gli aveva partecipato la dolorosa situazione di questi lavoratori.

 

Sabato 12

• L’indicazione data dal papa sin dal suo primo discorso ai vescovi italiani per una diminuzione del numero delle diocesi trova attuazione nell’unione in persona episcopi della diocesi di Porto-Santa Rufina a quella di Citivavecchia-Tarquinia. Il vescovo è mons. Gianrico Ruzza.

• L’odierna Giornata internazionale contro l’uso dei bambini in situazioni di conflitto non lascia insensibile Francesco, che la sottolinea con un tweet sull’account ufficiale: ogni bambino soldato, dice, «è un grido che sale a Dio».

Domenica 13

• L’Angelus domenicale di Francesco, a commento delle Beatitudini proclamate nel Vangelo odierno, è dedicato al profilo del discepolo che «non trova la sua gioia nel denaro o in altri beni materiali, ma nei doni che riceve ogni giorno da Dio». Ma l’attenzione dell’opinione pubblica è tutta per le poche parole pronunciate, nel dopo-Angelus, in riferimento alla notizie «molto preoccupanti» sulla crisi ucraina: «Affido all’intercessione della Vergine Maria e alla coscienza dei responsabili politici ogni sforzo per la pace. Preghiamo in silenzio».

Lunedì 14

• Viene resa pubblica la lettera apostolica motu proprio di Francesco Fidem servare, «con la quale viene modificata la struttura interna della Congregazione per la dottrina della fede», datata 11 febbraio. L’importante provvedimento, letto dagli osservatori in riferimento al contrasto delle violenze di membri del clero ai danni di minori, dispone l’istituzione di due sezioni, «dottrinale» e «disciplinare», ciascuna coordinata da un segretario.

• Nel corso di una lunga intervista alla rete televisiva cattolica statunitense EWTN mons. Georg Gänswein ribadisce e precisa quanto già dichiarato il 9 febbraio al Tg1 italiano, e cioè che papa Francesco ha sostenuto ripetutamente, a voce e per iscritto, Benedetto XVI a fronte delle responsabilità attribuitegli, quando era arcivescovo di Monaco, per la cattiva gestione di alcuni casi di violenze sessuali di chierici ai danni di minori.

 

Martedì 15

• Un’altra lettera apostolica motu proprio di Francesco, Assegnare alcune competenze, pure datata 11 febbraio ma diffusa oggi, modifica alcune norme del Codice di diritto canonico e di quello per le Chiese orientali nel senso di una maggiore autonomia dei vescovi dalla Santa Sede in materia, tra l’altro, di gestione dei seminari, formazione sacerdotale e redazione di catechismi.

• Fonti italiane vicine alla Fraternità sacerdotale San Pio X (FSSPX) rilanciano la notizia di un incontro tra il papa e il superiore generale della fraternità fondata da mons. M. Lefebvre, don Davide Pagliarani, che sarebbe avvenuto l’8 febbraio.

 

Mercoledì 16

• La catechesi all’Udienza generale è l’ultima del ciclo dedicato a san Giuseppe e in essa Francesco ne illustra il titolo di patrono della Chiesa universale. Salutando, al termine, i diversi gruppi di pellegrini presenti ricorda, chiamandolo semplicemente «padre Richard», un sacerdote di 36 anni, Richard Masivi Kasereka, ucciso nel nord Kivu (Repubblica democratica del Congo) lo scorso 2 febbraio.

Guido Mocellin

Giornalista

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