Giovedì 17

• Papa Francesco parla in apertura del Simposio internazionale «Per una teologia fondamentale del sacerdozio», promosso dal prefetto della Congregazione per i vescovi card. M. Ouellet. Il suo lungo discorso è scandito dalla descrizione di quattro «vicinanze» del sacerdote: a Dio, al vescovo, tra i presbiteri e al popolo.

• Agli artisti (musicisti, poeti, pittori, architetti, cineasti, scultori, attori e danzatori) della «Diaconie de la Beauté», associazione francese che festeggia a Roma il proprio decennale, il papa ricorda che il loro lavoro «completa, in un certo senso, la bellezza della creazione».

• Francesco ha firmato la prefazione del volume Spiritualità nella Cura. Dialoghi tra clinica, psicologia e pastorale, di Carlo A. Clerici e Tullio Proserpio (San Paolo), in uscita il 24 febbraio. La riportano Vatican News e L’Osservatore romano.

Venerdì 18

• Il naufragio di un peschereccio spagnolo al largo di Terranova (Canada) e le inondazioni nella zona di Petrópolis (Brasile) suscitano la solidarietà del papa, che attraverso il segretario di Stato invia due telegrammi, rispettivamente all’arcivescovo di Santiago de Compostela
e al vescovo di Petrópolis.

• La plenaria della Congregazione per le Chiese orientali dà occasione a papa Francesco di pronunciare parole forti contro la guerra, che gli osservatori collegano soprattutto alla crisi ucraina: l’umanità «va indietro nel fare la pace: è campione nel fare la guerra, e questo è una vergogna per tutti», dice, e poi parla dei «venti minacciosi» che «soffiano ancora nelle steppe dell’Europa orientale».

• Tra i venerabili che la Congregazione dei santi si appresta a dichiarare con l’autorizzazione di Francesco compare anche il connazionale argentino card. Eduardo Pironio, protagonista della vita della Chiesa durante i pontificati di Paolo VI (che lo volle a Roma come prefetto della Congregazione per i religiosi) e Giovanni Paolo II (che lo spostò alla presidenza del Pontificio consiglio per i laici).

• Ancora una nomina al femminile in Santa Sede: Emilce Cuda affianca Rodrigo Guerra López alla Segreteria della Pontificia commissione per l’America Latina.

 

Sabato 19

• Francesco chiama come arcivescovo di Torino il teologo don Roberto Repole, 54 anni, originario della stessa diocesi. Succede a mons. Cesare Nosiglia, 77 anni e quindi dimissionario per età, che guidava la Chiesa torinese dal 2010.

• Il papa riceve l’associazione francese «Voir ensemble», che raduna non vedenti e ipovedenti, e riflette con loro a partire dall’incontro di Gesù con il cieco nato.

• Il presidente dello Zambia, Hakainde Hichilema, è in udienza da papa Francesco. I colloqui vertono, tra l’altro, sull’accesso universale ai vaccini e alle cure per il COVID-19.

• Anche le conseguenze dei tre cicloni che hanno colpito il Madagascar muovono il papa a farsi vicino alle popolazioni, attraverso un telegramma del segretario di Stato al presidente della Repubblica malgascia.

 

Domenica 20

• Per la seconda domenica consecutiva Francesco, durante l’Angelus, richiama le preoccupazioni internazionali per la crisi ucraina, ma questa volta lo fa nel contesto della consueta riflessione sul Vangelo del giorno, che riporta l’insegnamento di Gesù sull’amare i propri nemici: «Com’è triste, quando persone e popoli fieri di essere cristiani vedono gli altri come nemici e pensano a farsi guerra!».

 

Lunedì 21

• Un comunicato della Fraternità sacerdotale San Pietro (FSSP), istituto di diritto pontificio, fa sapere che papa Francesco, dopo aver incontrato due suoi esponenti, ha emesso l’11 febbraio un decreto in cui conferma che i membri della FSSP hanno il diritto di utilizzare il Messale e gli altri libri liturgici preconciliari, ovvero che tale Fraternità non è interessata dalle disposizioni del motu proprio Traditionis custodes.

• Francesco è presente alla riunione di tre giorni del Consiglio di cardinali, istituito sin dal 2013 per coadiuvarlo nel governo della Chiesa e nella riforma della curia romana. Sulla base del calendario riportato da L’Osservatore romano, si tratta della 40° riunione. Dal comunicato ufficiale emesso il 23, a fine riunione, si apprenderà che nel corso della sessione «i membri del Consiglio hanno ascoltato e commentato una relazione della teologa suor Linda Pocher, F.M.A., sul ruolo della donna e il “principio mariano” nella Chiesa». 

 

Mercoledì 23

• L’Udienza generale è la prima di un nuovo ciclo di catechesi dedicato alla vecchiaia, «tra le questioni più urgenti che la famiglia umana è chiamata ad affrontare in questo tempo».

• Dopo la catechesi e i saluti ai gruppi, il lungo appello di papa Francesco è introdotto dalle parole: «Ho un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione nell’Ucraina». Chiede che il 2 marzo, mercoledì delle Ceneri, la preghiera e il digiuno siano «per la pace».

Guido Mocellin

Giornalista

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