Giovedì 31 marzo

• Il settimanale Famiglia Cristiana anticipa nel numero in edicola alcuni brani del volume In dialogo con il mondo (Corbaccio; in libreria dal 1° aprile). In esso Francesco risponde alle domande dei poveri dell’associazione francese Lazare (volontariato con i senza tetto), rivoltegli nel corso di quattro lunghi incontri.

• Del libro di E. Preziosi La zingara del buon Dio, biografia di Armida Barelli (San Paolo; pure in libreria dal 1° aprile) papa Francesco ha firmato invece la prefazione.


Venerdì 1 aprile

• Nella vigilia della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo il papa incontra i membri della Fondazione italiana autismo, sottolineando fra le altre cose la necessità di promuovere «la cultura dell’inclusione e dell’appartenenza».

• Si apprende dai media vaticani di una lettera di papa Francesco all’arcieparchia di Ernakulam-Angamaly (25 marzo), nella quale esorta tale Chiesa ad aderire alla decisione del Sinodo dei vescovi della Chiesa arcivescovile maggiore siro-malabarese sull’adozione di un’unica forma celebrativa della santa Qurbana (il sacrificio eucaristico).

• Con un’udienza collettiva e un discorso si conclude la serie di incontri di papa Francesco con delegazioni dei popoli indigeni canadesi: Dichiara loro di provare «dolore e vergogna per il ruolo che diversi cattolici, in particolare con responsabilità educative, hanno avuto in tutto quello che vi ha ferito, negli abusi e nella mancanza di rispetto verso la vostra identità, la vostra cultura e persino i vostri valori spirituali». (Ne avevamo parlato anche qui)

Andrzej Duda, presidente della Polonia, è in Vaticano: incontra in udienza il papa e successivamente, in Segreteria di stato, il card. P. Parolin e mons. P. Gallegher. Si parla del conflitto in Ucraina e della sicurezza e della pace in Europa.

 

Sabato 2

• Si annuncia contemporaneamente a Brindisi e a Cerignola la nomina di mons. Fabio Ciollaro, 60 anni, finora vicario generale dell’arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, a vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano. Succede a mons. Luigi Renna, recentemente trasferito da papa Francesco alla guida della Chiesa di Catania.

• Papa Francesco parte per un breve viaggio apostolico a Malta. Durante il volo non si sottrae alle domande dei giornalisti circa un suo eventuale viaggio a Kiev: «È sul tavolo».

• A Malta il primo appuntamento pubblico è l’incontro con le autorità e il coro diplomatico, a La Valletta. Il suo discorso è già la sintesi dell’intero viaggio: affronta il tema delle migrazioni, che toccano Malta da vicino, e quello della «notte della guerra che è calata sull’umanità».

• L’altro appuntamento pubblico della giornata maltese è a Gozo, al santuario mariano di Ta’ Pinu, per un incontro di preghiera. Dopo aver ascoltato quattro testimonianze di affidamento a Maria, Francesco pronuncia la sua omelia, ripetendo più volte che «la gioia della Chiesa è evangelizzare».


Domenica 3

• La seconda e ultima giornata del viaggio di papa Francesco a Malta inizia con una visita alla Grotta di San Paolo presso la basilica dedicata all’Apostolo, nella cittadina di Rabat. Il papa pronuncia una preghiera in tema di accoglienza e amore del prossimo.

• A Floriana, presso La Valletta, Francesco celebra la messa domenicale, davanti a 20.000 fedeli. Al termine della Messa: la recita dell’Angelus, i ringraziamenti a Malta «per l’accoglienza e l’affetto ricevuti» e l’appello a pregare per la pace «pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega» (nel video, gli ultimi 12 minuti).

• «Voi non siete numeri, ma persone in carne e ossa, volti, sogni a volte infranti». L’ultimo appuntamento pubblico della visita di Francesco a Malta è un incontro con i migranti presso il Centro per migranti «Giovanni XXIII Peace Lab» ad Hal Far. Ascolta due testimonianze, alle quali risponde con un discorso e un’accorata preghiera.

• È proporzionata alla durata del volo e dunque più breve del solito la conferenza stampa di papa Francesco durante il ritorno in Italia. La sua salute, il problema dei migranti e soprattutto la guerra della Russia in Ucraina solo l’oggetto delle domande dei giornalisti e delle risposte del papa, che dice tra l’altro: «Siamo innamorati dello spirito di Caino».


Lunedì 4

• Il card. P.A. Turkson, ghanese, prefetto uscente del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, per decisione di papa Francesco è il nuovo cancelliere della Pontificia accademia delle scienze e della Pontificia accademia delle scienze sociali. Succede al vescovo argentino Marcelo Sánchez Sorondo, dimissionario per età.

 

Martedì 5

• Sul sito plurilingue «Il video del papa», curato dalla Rete mondiale di preghiera del papa, compare, con il consueto corredo informativo, la videointenzione di Francesco per il mese di aprile: «Preghiamo perché l’impegno del personale sanitario nell’assistenza alle persone malate e agli anziani, soprattutto nei Paesi più poveri, sia sostenuto dai governi e dalle comunità locali».


Mercoledì 6

• Sospendendo il ciclo di catechesi sulla vecchiaia Francesco dedica l’udienza generale del mercoledì a un bilancio del viaggio apostolico a Malta, nazione piccola ma «luogo-chiave» a fronte del «naufragio» che tutti ci minaccia. Da registrare un’affermazione relativa all’«impotenza dell’ONU» quando sono in gioco gli interessi delle «grandi potenze concorrenti».

• Tra gli appelli che seguono, come di consueto, i saluti ai pellegrini, ancora un riferimento alle «recenti notizie sulla guerra in Ucraina», le quali, «anziché portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità, come il massacro di Bucha». Mentre parla mostra ai fedeli una bandiera: «Viene dalla guerra, proprio da quella città martoriata» (nel video dal minuto 47).

Guido Mocellin

Giornalista

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