Giovedì 7

• Papa Francesco riceve la comunità del Pontificio Istituto Teutonico di Santa Maria dell’Anima: al centro del suo discorso la vita esemplare di papa Adriano VI (che vi è sepolto e del quale ricorre il V centenario dell’elezione) e il ministero sacerdotale della riconciliazione.

• I vertici della Conferenza episcopale spagnola incontrano il papa e lo informano, tra altre cose, sull’affidamento a uno studio legale di un’indagine esterna indipendente sulle denunce di abusi sessuali a minori in ambito ecclesiastico.

 

Venerdì 8

• In udienza i membri della Fondazione Marcello Candia, che dagli anni Sessanta opera in Brasile in ambito sanitario. Francesco ricorda loro il mandato di Paolo VI all’industriale lombardo: lavorare non solo con i brasiliani ma per i brasiliani.

• Al Consiglio superiore della magistratura (CSM), ricevuto in udienza, papa Francesco raccomanda di «lottare fortemente» affinché non crescano «le lotte di potere, i clientelismi, le varie forme di corruzione, la negligenza e le ingiuste posizioni di rendita».

Sabato 9

• Per celebrare i 150 anni dalla fondazione, una delegazione di cento soci del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo si reca in udienza da Francesco.

• Il papa autorizza la Congregazione delle cause dei santi a promulgare alcuni decreti, sottopostigli dal prefetto card. M. Semeraro. È il preludio alla canonizzazione di Artemide Zatti, laico italo-argentino dedito alla carità verso i malati, e alla beatificazione dei sacerdoti Giuseppe Bernardi e Mario Ghibaudo, martiri in Piemonte durante la Seconda guerra mondiale. Sette «servi di Dio» (di cui due vescovi missionari e tre laiche) diventano inoltre «venerabili», con il riconoscimento delle rispettive virtù eroiche.

 

Domenica 10

• Il papa celebra in piazza San Pietro la domenica delle Palme. L’omelia è tutta incentrata sull’amore per i nemici e sul perdono. 
• A conclusione della messa (nel video, gli ultimi 8 minuti), introduce l’Angelus raccomandando di continuare a pregare perché cessi la guerra in Ucraina, «di cui non si vede la fine», e chiedendo una «tregua pasquale» finalizzata ad «arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente».

 

Lunedì 11

• Il papa ha un videocolloquio con il presidente del Kazakhstan Kassym-Jomart Tokayev. Lo annuncia un’agenzia del paese e lo confermano i media vaticani, ponendo l’accento sulla possibile partecipazione di Francesco al 7° Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali che si terrà il prossimo settembre nella capitale Nur-Sultan.

 

Martedì 12

• Il tweet di oggi dell’account @Pontifex inizia con le parole «Se vogliamo verificare la nostra appartenenza a Cristo, guardiamo a come ci comportiamo con chi ci ha feriti». Alcuni osservatori vi vedono una risposta indiretta alle forti proteste della Chiesa greco-cattolica ucraina per il fatto che venerdì prossimo, durante la Via crucis presieduta da papa Francesco al Colosseo, alla XIII stazione parteciperanno insieme una donna ucraina e una donna russa.

 

Mercoledì 13

• Pubblicandone l’introduzione a firma dello stesso Francesco, i media vaticani annunciano l’uscita, domani, in edicola con il Corriere della Sera e in libreria, del libro Contro la guerra. Il coraggio di costruire la pace, in coedizione tra Solferino e la Libreria Editrice Vaticana.

• È il 48° giorno di guerra e sta per iniziare il Triduo pasquale: ecco che la catechesi di papa Francesco all’Udienza generale di oggi è intitolata «La pace di Pasqua». Tra le espressioni più forti: «L’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo».

Guido Mocellin

Giornalista

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