Mercoledì 13

• Nel tardo pomeriggio papa Francesco è al monastero Mater Ecclesiae, in visita augurale al papa emerito Benedetto XVI che il 16 aprile compirà 95 anni.

 

Giovedì 14

• Nei viaggi di papa Francesco sono diventati un punto fermo l’incontro che egli tiene con i gesuiti del paese che sta visitando e la successiva pubblicazione del dialogo a cura de La Civiltà cattolica. Sul suo ultimo quaderno, il n. 4124, è la volta dei gesuiti maltesi, incontrati il 3 aprile 2022.

• Mondanità spirituale, pragmatismo dei numeri, funzionalismo: sono i tre spazi di «idolatria nascosta» che il papa addita ai sacerdoti nel corso dell’omelia della messa crismale che celebra alla mattina in San Pietro. A quelli presenti Francesco dona il volume di F.-X. Busillo Testimoni, non funzionari (LEV).

• Giovedì santo: per la sua messa In Coena Domini Francesco sceglie ancora una volta un carcere, quello di Civitavecchia, dove lava i piedi a dodici detenuti (nove uomini e tre donne): «Un segno che vuol dire: “Io non giudico nessuno. Io cerco di servire tutti”».


Venerdì 15

• Venerdì santo: dopo due anni la Via Crucis presieduta dal papa torna a svolgersi al Colosseo. È affidata alle famiglie. La prevista compresenza, alla XIII stazione (dove si contempla la morte di Cristo), di una donna ucraina e di una donna russa, contestata dalla Chiesa greco-cattolica ucraina, è confermata, ma non viene pronunciata alcuna meditazione. Il silenzio delle due donne è reso ancor più eloquente dallo sguardo commosso che esse si scambiano tenendo insieme la croce.

• Non meno eloquente era stato il silenzio con il quale papa Francesco aveva concluso, nel primo pomeriggio su Rai1, una conversazione con Lorena Bianchetti, nel corso di uno speciale del programma di approfondimento religioso «A sua immagine». Tra gli altri momenti salienti: la descrizione della guerra come «cainismo, cioè uccidere il fratello»; l’insistenza sul pianto come «un dono di Dio».

• Si apprende che in Argentina una parte dei media sta attaccando aspramente Francesco perché avrebbe assunto, a fronte della guerra in corso in Ucraina, una posizione sbilanciata dalla parte di Putin e della Russia, e che il papa ha reagito inviando al giornalista Gustavo Sylvestre, che lo ha difeso, una lettera di durissime critiche a queste forme di disinformazione.


Sabato 16

• Sabato santo: sono le 19.30 quando nella Basilica Vaticana inizia la Veglia pasquale, presieduta dal card. G.B. Re. Papa Francesco vi è presente e pronuncia l’omelia, rivolgendosi in ucraino ad alcuni politici di Kiev presenti in San Pietro: «Preghiamo con voi».


Domenica 17

Domenica di Pasqua: a mezzogiorno papa Francesco, dopo aver celebrato la messa in piazza San Pietro, vi si affaccia dalla loggia centrale della Basilica Vaticana e introduce la tradizionale benedizione «Urbi et Orbi» con un appassionato appello per la pace.

• Alle 21.25 Francesco è nuovamente protagonista televisivo: su Rai1, in prima serata, va in onda il programma «Papa Francesco e il Racconto dei Vangeli», a cura del Tg1 e di Rai Cultura, che contiene a sua volta il documentario «Volti dei Vangeli», ideato da A. Tornielli e L. Brunelli. In esso il papa ripercorre alcune celebri figure neotestamentarie, mentre le immagini mostrano le stesse figure ritratte nelle opere d’arte custodite presso i Musei Vaticani.


Lunedì 18

• Lunedì dell’Angelo: prima del Regina Caeli papa Francesco commenta l’odierno Vangelo pasquale; dopo saluta brevemente i pellegrini presenti in piazza San Pietro, raccomandando: «Le liti, le guerre, le contese lascino il posto alla comprensione e alla riconciliazione».

• Al pomeriggio Francesco incontra 80.000 adolescenti, radunati in piazza San Pietro dalla Conferenza episcopale italiana per un momento di festa (si esibiscono i cantanti Blanco e Matteo Romano) e di preghiera. Nel suo discorso il papa li ringrazia: «Questa piazza attendeva da tempo di riempirsi della vostra presenza, dei vostri volti e del vostro entusiasmo».


Mercoledì 20

• All’Udienza generale Francesco riprende la serie di catechesi sulla vecchiaia svolgendo il tema: «Onora il padre e la madre: l’amore per la vita vissuta». Dopo la catechesi, tra i saluti ai pellegrini quello in lingua polacca è il più lungo, perché contiene un ringraziamento per la misericordia «verso tanti rifugiati dall’Ucraina, che hanno trovato in Polonia porte aperte e cuori generosi».

Guido Mocellin

Giornalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Share via
Copy link
Powered by Social Snap