Il cammino diocesano del card. Zuppi, neo-presidente CEI

Il card. Matteo Maria Zuppi è il nuovo presidente dell’episcopato italiano.
Lo ha scelto papa Francesco fra i tre nomi votati questa mattina durante l’Assemblea plenaria della Conferenza episcopale italiana.
Arcivescovo di Bologna dal 2015, ha dimostrato fin dall’inizio una particolare sintonia con il pontificato di Francesco.
Lo si può leggere in molti dei suoi scritti, tra i quali per esempio la lettera con cui nel 2016 ha inaugurato il Congresso eucaristico diocesano, sul tema «“Voi stessi date loro da mangiare”. Eucaristia e città degli uomini». È stata pubblicata su Regno-doc. 1,2017,26.

«Proprio noi possiamo dare da mangiare se, come Gesù, non restiamo distanti dalla condizione difficile degli altri». Questo è l’obiettivo dato all’avvio del suo ministero episcopale nell’arcidiocesi di Bologna, con un «cammino sinodale» ante litteram «che coinvolga tutte le comunità cristiane, riunite attorno al Signore, ma che hanno sempre l’orizzonte sconfinato della folla alla quale Gesù vuole dare da mangiare». 
La comunità diocesana è stata quindi chiamata a un confronto sinodale sull’Evangelii gaudium da realizzarsi in quattro tappe, per capire le linee su cui camminare negli anni successivi.
«Camminiamo assieme, sinodalmente», scriveva l’arcivescovo Zuppi prima che la parola «sinodale» diventasse quasi inflazionata, «verso Gesù eucaristia e povero, per andare verso la folla dove lui ci manda… Il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio».

Sala

Daniela Sala

Caporedattrice Documenti per “Il Regno”

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