PapaNewsLink 26 maggio – 1 giugno 2022

Giovedì 26

• I quotidiani Avvenire e Domani e i media vaticani pubblicano la postfazione di papa Francesco al volume collettaneo La tessitura del mondo. Dialogo a più voci con i grandi protagonisti della cultura sul racconto come via di salvezza, che esce oggi in coedizione Salani/Libreria Editrice Vaticana. Il direttore de L’Osservatore romano Andrea Monda vi ha raccolto i contributi pubblicati dal suo giornale a commento del messaggio pontificio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2020.

• Che cosa pensa il papa del Sinodo? Verte sulla sinodalità nella Chiesa il suo videomessaggio alla plenaria della Pontificia commissione per l’America Latina.

•Tra i resoconti ufficiosi del dialogo non pubblico tra papa Francesco e i vescovi italiani di lunedì 23 maggio varie fonti riportano alcune spiegazioni che egli ha fornito sulla sua volontà di non sottoporsi a un intervento chirurgico per rimuovere le cause del dolore al ginocchio.

Venerdì 27

• Nello stesso giorno in cui accetta la rinuncia dell’ottantenne card. Gualtiero Bassetti alla guida dell’arcidiocesi di Perugia, papa Francesco nomina a Roma tre vescovi ausiliari: il 65enne Riccardo Lamba, parroco, già assistente della facoltà di Medicina della Cattolica; il 51enne Daniele Salera, parroco, già vicerettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore; il coetaneo Baldassarre Reina, del clero di Agrigento, dove finora è stato rettore del seminario.

Sabato 28

• «Anch’io ho avuto modo di beneficiare delle sue doti di mente e di cuore, specialmente nel tempo in cui ha esercitato la funzione di decano del collegio cardinalizio», scrive papa Francesco in un lungo telegramma alla sorella del card. Angelo Sodano, morto il 27 maggio all’età di 94 anni. Il 31 maggio, al termine delle esequie in San Pietro, il papa presiederà il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio.

• Il papa riceve per la prima volta in udienza in Vaticano i leader buddisti della Mongolia. Li accompagna il prefetto apostolico di Ulaanbaatar, mons. Giorgio Marengo, che Francesco includerà tra i nuovi cardinali annunciati il giorno seguente.

• Ai membri del Pontificio comitato di scienze storiche Francesco paragona lo studio della storia «all’ingegneria dei ponti, che rende possibili rapporti fruttuosi tra le persone, tra credenti e non credenti, tra cristiani di differenti confessioni».

• Ai Cursillos di cristianità, che a Roma stanno tenendo la loro VII Ultreya nazionale, papa Francesco, incontrandoli in Aula Paolo VI, ribadisce la sua convinzione che nei movimenti ecclesiali non si debbano per nessun motivo «eternizzare le cariche».

 

Domenica 29

• Prima della preghiera del Regina Coeli, la riflessione di Francesco davanti ai fedeli in piazza San Pietro è intorno alla pagina del Vangelo odierno, solennità dell’Ascensione.

• Dopo il Regina Coeli, papa Francesco sorprende annunciando che, nel corso di un Concistoro fissato per il 27 agosto, creerà 21 nuovi cardinali, dei quali 16 elettori. 3 sono a capo di un dicastero della curia romana, 5 (ma solo 2 elettori) sono italiani. A quella data si conteranno nel collegio cardinalizio 132 elettori: 83 creati da Francesco, 38 da Benedetto XVI e 11 da Giovanni Paolo II. Dal punto di vista geografico, i cardinali elettori europei diventano 54, quelli americani 38, quelli asiatici 20, quelli africani 17, quelli dell’Oceania 3.


Lunedì 30

• Al Consiglio della Commissione internazionale cattolica per le migrazioni (CICM), la cui riunione quadriennale si apre oggi (con la maggior parte dei membri che vi partecipa online, mentre alcuni si incontrano di persona a Roma), si legge un messaggio di papa Francesco, datato 20 maggio.

• Papa Francesco, ricevendo in udienza una delegazione dell’organizzazione ebraica B’nai B’rith International, parla di guerra e di pace e richiama ancora una volta la «provocazione», anche per noi oggi, costituita dalla domanda che Dio rivolge a Caino.

• Arrivano in udienza dal papa i partecipanti e le partecipanti ai capitoli generali dei Poveri servi e delle Povere serve della Divina Provvidenza, le congregazioni fondate da don Giovanni Calabria.

• «Questo Tribunale della misericordia concede ugualmente l’indulgenza plenaria in questo stesso giorno ai fedeli che dedicheranno del tempo adeguato a visitare, in presenza o virtualmente, tramite i mezzi di comunicazione, i fratelli anziani bisognosi o in difficoltà (come i malati, gli abbandonati, i disabili)». Reca l’inconfondibile impronta, se non la firma, di papa Francesco questa disposizione contenuta nel decreto che la Penitenzieria apostolica emana oggi per l’indulgenza plenaria in occasione della II Giornata mondiale dei nonni e degli anziani (24 luglio prossimo).

Martedì 31

• Anche smettere di fumare è un modo per condividere la cultura della vita. Lo ha scritto il papa in un messaggio al vescovo di Nueve de Julio (Argentina) Torrado Mosconi di cui i media vaticani danno notizia solo oggi. Il vescovo figurava tra i promotori del Seminario internazionale «La Chiesa cattolica di fronte alla riduzione del danno del fumo», svoltosi il 25 maggio all’Università pontificia della Santa Croce col patrocinio del Dicastero per lo sviluppo umano integrale.

• Dalla basilica romana di Santa Maria Maggiore papa Francesco, a conclusione del mese mariano, guida un Rosario per la Pace in collegamento via streaming con i santuari di diversi paesi e davanti a una folta rappresentanza di fedeli ucraini.

Mercoledì 1 giugno

• Ai partecipanti a un convegno sul Patto educativo globale (progetto da lui lanciato nel 2019), Francesco raccomanda di «imparare a vivere la crisi attuale con i giovani e con loro superarla».

• I vecchi possono insegnare il «magistero della fragilità», dice papa Francesco nel corso della XII Catechesi sulla vecchiaia all’Udienza generale, intitolata «Non mi abbandonare quando declinano le mie forze».

• Dopo i saluti ai pellegrini presenti in piazza San Pietro, papa Francesco tocca un aspetto ben preciso della guerra in Ucraina: il blocco dell’esportazione del grano, «da cui dipende la vita di milioni di persone, specialmente nei Paesi più poveri». Di qui «un accorato appello affinché si faccia ogni sforzo per risolvere tale questione e per garantire il diritto umano universale a nutrirsi. Per favore, non si usi il grano, alimento di base, come arma di guerra!».

Guido Mocellin

Giornalista

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