Giovedì 2

• «Il video del Papa», l’intenzione di preghiera mensile affidata da Francesco a un breve filmato prodotto e diffuso dalla Rete mondiale di preghiera del Papa (ex Apostolato della preghiera), per giugno, raccomanda: «Preghiamo per le famiglie cristiane di tutto il mondo, perché con gesti concreti vivano la gratuità dell’amore e la santità nella vita quotidiana». La scelta del tema guarda al X Incontro mondiale delle famiglie, che si terrà a Roma dal 22 al 26 giugno.

• Nel coro di auguri per il Giubileo di platino (70 anni di regno) della regina Elisabetta II d’Inghilterra non poteva mancare papa Francesco, che le fa giungere un telegramma dopo che, il 29 marzo, le aveva già inviato una lettera e il dono di un cedro del Libano.

• Riprendendo l’agenzia statale iraniana Irna, il sito Piccole note informa che il 30 maggio scorso l’ayatollah Alireza Arafi, presidente dei Seminari islamici della Repubblica islamica dell’Iran, ricevuto in udienza, ha riferito a papa Francesco un messaggio dell’ayatollah Khamenei, Guida suprema della Rivoluzione islamica iraniana.

 

Venerdì 3

• Sono un gruppo di 18 giovani sacerdoti e monaci delle Chiese ortodosse orientali (dette anche non calcedonesi), a Roma per una visita di studio su invito del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Come aveva già fatto nel febbraio 2020 per un analogo gruppo in visita, papa Francesco li riceve, pronunziando un discorso ispirato all’imminente Pentecoste.

 

Sabato 4

• Il discorso di papa Francesco durante l’udienza ai membri della Confederazione Federsanità è tutto incentrato sull’integrazione socio-sanitaria e socio-assistenziale.

• Incontrando in Vaticano, nel Cortile di San Damaso, il «Treno dei bambini», Francesco risponde, fra gli altri, a un bambino ucraino, assicurandogli di voler andare in Ucraina appena possibile.

• Con un tweet sull’account ufficiale @Pontifex, Francesco partecipa alla Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni.

• La delegazione della Casa Hogar Deutschland che Francesco riceve in udienza gli porta una lettera dei vescovi del dipartimento del Chocó, in Colombia. Vi si denuncia la «drammatica crisi umanitaria e dei diritti umani» sperimentata dalla popolazione, abbandonata dallo stato e in balia dei gruppi armati.

• Charis international (Rinnovamento carismatico cattolico) organizza per le 21 (ora di Roma) una «Veglia ecumenica di Pentecoste», una diretta-video tra Francia e Libano, con contributi filmati da Australia e Burkina Faso. Al minuto 74, mentre è collegato il Libano, viene trasmesso un videomessaggio di papa Francesco.

 

Domenica 5

• Domenica di Pentecoste: Francesco, dovendosi muovere con l’ausilio della sedia a rotelle, non presiede la celebrazione eucaristica nella Basilica Vaticana, ma pronuncia l’omelia.

• Successivamente il papa si affaccia su piazza San Pietro per la preghiera del Regina Coeli, preceduta da una riflessione sullo Spirito Santo e seguita da un rinnovato appello «ai responsabili delle nazioni» perché «si mettano in atto veri negoziati, concrete trattative per un cessate il fuoco e per una soluzione sostenibile» alla guerra in Ucraina.

 

Lunedì 6

• A nome di papa Francesco il segretario di stato card. Parolin invia al vescovo di Ondo, mons. Jude A. Arogundade, un telegramma di cordoglio per le vittime dell’attacco alla Chiesa di San Francesco a Owo, in Nigeria, avvenuto il 5 giugno, durante la messa di Pentecoste.

• Rivolgendosi alla plenaria del Dicastero per il dialogo interreligioso, ricevuta in udienza, Francesco incentra il suo discorso sul concetto di «convivialità».

 

Martedì 7

• In vista della CVIII Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (25.9.2022) la Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale lancia una campagna comunicativa incentrata su un video in cui papa Francesco chiede: «Cosa significa, secondo voi, mettere al centro i più vulnerabili?».

• A Santarém, in Brasile, dove si è aperto ieri il IV Incontro della Chiesa cattolica di Amazzonia, si legge la lettera che papa Francesco ha indirizzato il 31 maggio ai partecipanti, raccomandando loro di essere coraggiosi e audaci.

 

Mercoledì 8

• «I vecchi sono i messaggeri del futuro, i vecchi sono i messaggeri della tenerezza, i vecchi sono i messaggeri della saggezza di una vita vissuta. Andiamo avanti e guardiamo ai vecchi». Così papa Francesco, all’Udienza generale, conclude la sua XII catechesi sulla vecchiaia: «Nicodemo. “Come può un uomo nascere quando è vecchio?” (Gv 3,4)». A seguire, i saluti ai pellegrini.

Guido Mocellin

Giornalista

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