Giovedì 23

• «Desidero vivere la mia missione fino a che Dio me lo permetterà». Papa Francesco lo ha detto il 20 giugno ai vescovi brasiliani delle regioni Noroeste e Norte1 in visita ad limina, che gli chiedevano della sua salute, e nello stesso giorno il vescovo di Porto Velho (Rondônia) dom Roque Paloschi lo ha riferito in un’intervista all’edizione lusofona di Vatican News; sui media italiani la notizia circola solo oggi.

• Torna ancora una volta l’immagine di Caino e Abele nelle parole che il papa rivolge alla Riunione delle opere per l’aiuto alle Chiese orientali (ROACO) per descrivere la «violenza luciferina, diabolica» che si è scatenata in Ucraina e negli altri teatri di guerra in cui sono presenti le Chiese orientali.

• In occasione del trentennale dell’istituzione della Direzione investigativa antimafia (DIA) la Pontificia accademia mariana internazionale, che ha recentemente istituito un Dipartimento di analisi, studio e monitoraggio dei fenomeni criminali e mafiosi, ha promosso un incontro. Ricevendo i partecipanti papa Francesco insiste sul valore sociale della lotta alle mafie.

• Ai membri della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali (c.d. «non calcedonesi»), che stanno concludendo lo studio sui sacramenti. Francesco indica tre dimensioni dell’ecumenismo: battesimale, pastorale e locale.

 

Sabato 25

• Nel 150° anniversario della nascita di san Luigi Orione Francesco riceve in udienza una rappresentanza della Famiglia Orionina e i partecipanti al 15° Capitolo generale dei Figli della Divina Provvidenza.

• Alle 18.30, in piazza San Pietro, papa Francesco pronuncia l’omelia nel corso della messa conclusiva del X Incontro mondiale delle famiglie, presieduta dal card. Kevin Farrell. Sono presenti 25.000 persone, alle quali, al termine della celebrazione, il papa consegna un cartoncino contenente il «mandato missionario».

 

Domenica 26

• All’Angelus, papa Francesco commenta il Vangelo domenicale. Nel dopo-Angelus (nel video dal minuto 13), alla consueta raccomandazione di non dimenticare il «popolo afflitto» dell’Ucraina il papa affianca la sua preoccupazione per le violenze in Ecuador, generate dall’aggravarsi della situazione sociale, e il suo dolore per l’uccisione di suor Luisa Dell’Orto, Piccola sorella del Vangelo di Charles de Foucauld, uccisa ieri a Port-au-Prince (Haiti).


Lunedì 27

• Il fondatore Kiko Arguello guida in Aula Paolo VI una folta rappresentanza del Cammino Neocatecumenale, all’incontro con papa Francesco. Il quale invia 430 famiglie in missione «nei luoghi più scristianizzati del mondo», si legge sul sito del Cammino, «per rendere presente con la loro testimonianza di vita l’amore di Dio per i più lontani».

• Sottolineando che il viaggio del papa in Congo e Sud Sudan è solo posticipato, la Sala stampa della Santa Sede comunica che «nel frattempo» Francesco ha deciso di inviare in quei paesi, dall’1 all’8 luglio, il segretario di stato card. Pietro Parolin.

• Sul sito della diocesi di San José de Mayo (Urugyay) compare un breve video di Francesco. Contiene un saluto a quanti in Uruguay si occupano di pastorale familiare, girato a Roma dal vescovo, il gesuita Fabián Antúnez, al termine del X Incontro mondiale delle famiglie.

 

Martedì 28
• Con un videomessaggio Francesco raggiunge a Sorrento i partecipanti al I Incontro mondiale del turismo giovanile, promosso dall’Organizzazione mondiale del turismo (dal 27 giugno al 3 luglio). «Vi incoraggio – dice – a usare bene e responsabilmente il tempo che avete a vostra disposizione: è così che si cresce e ci si prepara ad assumere compiti più impegnativi».

 

Mercoledì 29

• Solennità dei santi Pietro e Paolo. Papa Francesco presiede la messa in San Pietro davanti a settemila fedeli e agli arcivescovi metropoliti nominati nell’anno, che ricevono il pallio. Nell’omelia commenta due espressioni tratte dalle letture – «alzarsi in fretta» e «combattere la buona battaglia» – chiedendosi «che cosa hanno da suggerire alla comunità cristiana di oggi, mentre è in corso il processo sinodale».

• Festeggiandosi i santi patroni di Roma, Francesco si affaccia nuovamente in piazza San Pietro per l’Angelus. Al termine della preghiera mariana loda come un «bel lavoro» il nuovo mensile de L’Osservatore romano, che si intitola L’Osservatore di strada e intende essere un «giornale dell’amicizia sociale e della fraternità» secondo i modelli dei «giornali di strada» già collaudati in altre città d’Italia.

• Il papa firma oggi una lettera apostolica sulla formazione liturgica del popolo di Dio. Si intitola Desiderio desideravi ed è rivolta ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, alle persone consacrate e ai fedeli laici, in continuità con quella indirizzata ai soli vescovi in occasione della pubblicazione del motu proprio Traditionis custodes (16.7.2021). 

• La Caritas spagnola compie 75 anni e papa Francesco non fa mancare un suo messaggio, nel quale riconosce nel motto «75 anni di amore per gli altri» la sintesi della storia di questo organismo.

Guido Mocellin

Giornalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap