Un po’ di libri per affrontare quest’estate. Quelli che sono stati recensiti su Il Regno – attualità e ripresi nella newsletter mensile.

L’Italia è esperta di crisi. Quella politica ne è un esempio. Tuttavia il Belpaese – lo sappiamo – «si trova da troppo tempo in una profonda crisi, più insidiosa di qualsiasi recessione economica o altro tipo d’emergenza. È la crisi demografica, dalla quale derivano forti implicazioni sulle nuove generazioni e sul benessere comune. Il succedersi delle generazioni è un elemento chiave della dinamica demografica. Sta alla base della capacità del genere umano di reinventarsi dandosi continuità nel tempo. Questa capacità non può essere data per scontata e sta oggi entrando in crisi come mai in passato, con inedite e profonde conseguenze sul futuro».

È l’incipit dell’ultimo libro di Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale alla Cattolica di Milano, che apre la rubrica delle recensioni del numero di luglio. Come afferma in Crisi demografica. Politiche per un paese che ha smesso di crescere (Vita e pensiero, Milano 2021), «La popolazione non è una entità astratta. È un insieme di storie di vita in relazione tra di loro e in continua tensione con le sfide del proprio tempo. La popolazione è il grande libro che contiene tali storie. Ciascuna generazione aggiunge il proprio capitolo e prima di chiuderlo predispone le pagine bianche che ospiteranno le vicende di quella successiva».

L’aver messo in dubbio la necessità di scrivere la propria pagina pone ai genitori di oggi e di domani una domanda seria alla cosiddetta «scelta» di avere un figlio e al suo significato più profondo. Forse la politica è inadeguata ma anche la riflessione. Forse è opportuno rileggere quanto scriveva il teologo Angelini nel suo Il figlio. Una benedizione, un compito (sempre per Vita e pensiero) nel lontano 1991…

 

Libri per la crisi, libri per l’estate

Intendere l’estate anche come tempo favorevole per la lettura d’approfondimento è naturalmente il nostro consiglio primario. Ci vengono in aiuto i tanti libri che in questo numero abbiamo recensito. Ma prima fra tutte la rubrica di Mariapia Veladiano «Riletture» che sta seguendo un percorso sul teologo riformato Dietrich Bonhoeffer: da Creazione e caduta a Resistenza e resa le sue pagine sono davvero un esempio magistrale di come pensare e mantenere la fede in tempi di crisi, in tempo di guerra.

«Alle frontiere delle inquietudini» è il territorio vasto su cui ha vissuto e operato Ernesto Balducci, il religioso fiorentino protagonista dei «Giganti» di questo numero presentato dalla storica e conterranea Bruna Bocchini.

Sul fronte politico-internazionale – rivolto in special modo a chi mette in dubbio la scelta atlantista del nostro paese – ci si può fare un’idea su come è nata e si è evoluta la politica internazionale del nostro paese dal libro di Antonio Varsori, Dalla rinascita al declino. Storia dell’Italia repubblicana (Il Mulino, Bologna 2022), recensito da Luigi Giorgi.

 

Fronte ecclesiale

Sul fronte ecclesiale, poi, non manca la scelta: dal volume di Dante Monda su Papa Francesco e il «popolo». Una sfida per la Chiesa e la democrazia (Morcelliana, Brescia 2022), del quale la recensione di Giovanni Marcotullio non manca di mettere in luce alcune possibili ricadute sul tema della sinodalità. A quello di Alberto Maggi, La vera storia di una santa imperfetta (Garzanti. Milano 2022), libro che combatte a ogni piè sospinto, come scrive Maria Elisabetta Gandolfi, il miracolismo, male del passato mai totalmente sradicato nella vita ecclesiale. Fino a quello a firma di Massimo Faggioli, Francesco papa di frontiera. Soglia di una cattolicità globale (Armando 2021), nel quale – scrive Antonio Ballarò – si sancisce che il pontificato di Bergoglio ha segnato la fine della sovrapposizione del cattolicesimo con l’identità occidentale.

 

Crisi dell’editoria

Sul fronte, poi, della crisi dell’editoria, segnatamente religiosa, il fascicolo di luglio de Il Regno-attualità fa il punto sulle Edizioni dehoniane Bologna che il 15 luglio sono andate all’asta, aggiudicata a un gruppo di imprenditori che ora, dopo i 60 anni di guida dehoniana, tenteranno un rilancio dell’azienda.

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