In vista dell’incontro su «La coscienza e il potere», che Il Regno e la Comunità di Camaldoli hanno organizzato presso il monastero dal 29 settembre al 2 ottobre prossimi, proseguiamo la presentazione qui su Re-blog dei vari autori presenti.

Sergio Givone

Nel pomeriggio del 30 settembre sarà Sergio Givone ad aprire la III sessione dell’Incontro di Camaldoli, sul tema: «La libertà è insopportabile? Riflessioni a partire da F.M. Dostoevskij». Filosofo e discepolo di L. Pareyson, Givone ha perfezionato i suoi studi all’Università di Heidelberg, rivestendo in seguito incarichi universitari in diverse università italiane; è attualmente docente di estetica all’Università di Firenze, della quale è stato anche prorettore. Collabora con alcune testate nazionali, come La Repubblica e Micromega.
Il suo pensiero si è sviluppato a partire da un’originale interpretazione della lezione ermeneutica ed esistenzialista (soprattutto di Nietzsche, Heidegger e Pareyson). Fondamentale è la concezione della filosofia come un discorso che trova i suoi contenuti fuori di sé: nell’arte, nel mito, nella rivelazione religiosa. Il punto di convergenza di arte e religione chiama in causa la filosofia nella nozione di «pensiero tragico», inteso come un pensiero che non arretra di fronte al carattere irriducibilmente enigmatico dell’essere e dell’esistere.

Tra le sue opere: La storia della filosofia secondo Kant, Mursia, Milano 1972; Hybris e melancholia, Mursia, Milano 1974; William Blake. Arte e religione, Mursia, Milano 1978; Ermeneutica e romanticismo, Mursia, Milano 1982; Dostoevskij e la filosofia, Laterza, Roma-Bari 1984; Disincanto del mondo e pensiero tragico, Il Saggiatore, Milano 1988; Storia dell’estetica, Laterza, Roma-Bari 1988; Storia del nulla, Laterza, Roma-Bari 1995; Eros/ethos, Einaudi, Torino 2000; Prima lezione di estetica, Laterza, Roma-Bari 2003; Il bibliotecario di Leibniz. Filosofia e romanzo, Einaudi, Torino 2005; Storia dell’estetica, Laterza, Roma-Bari 2008; Il bene di vivere, Morcelliana, Brescia 2011; Metafisica della peste, Einaudi, Torino 2012; Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito, Olschki, Firenze 2016; Fra terra e cielo. La vera storia della cupola di Brunelleschi, Solferino, Milano 2020; I presocratici, ritorno alle origini, Il Mulino, Bologna 2022.
È anche autore di alcuni romanzi, tra cui si segnalano: Favola delle cose ultime, Einaudi, Torino 1998; Non c’è più tempo, Einaudi, Torino 2008; Nel nome di un dio barbaro, Einaudi, Torino 2015.

 

Pier Paolo Portinaro

Giovedì 29 settembre, a conclusione della I sessione, ascolteremo l’intervento di Pier Paolo Portinaro su «Figure storiche del potere. Dominio, violenza, democrazia». L’autore è stato docente di Scienza politica all’Università di Freiburg i.B., di Sociologia politica all’Università di Mainz, di Filosofia politica all’Università di Pisa e dal 1992 insegna Filosofia politica presso l’Università di Torino, dove ha coordinato il dottorato di Studi politici. Storia e teoria. Ha svolto per molti anni attività di ricerca presso le Università di Dresden e di Konstanz. È socio nazionale dell’Accademia delle scienze di Torino.


Fra le sue pubblicazioni: Il labirinto delle istituzioni nella storia europea, Il Mulino, Bologna 2007; Introduzione a Bobbio, Laterza, Roma-Bari 2008; Breviario di politica, Morcelliana, Brescia 2009; I conti con il passato. Vendetta, amnistia, giustizia, Feltrinelli, Milano 2011; La giustizia introvabile, Celid, Torino 2012; L’imperativo di uccidere. Genocidio e democidio nella storia, Laterza, Roma-Bari 2017; Le mani su Machiavelli. Una critica dell’Italian Theory, Donzelli, Roma 2018; Italia incivile. La guerra senza fine tra élites e popolo, Ananke, Torino 2019; Il lessico del potere. L’arte del comando dall’antichità alla globalizzazione, Carocci, Roma 2021.

 

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