Richiamato dalla proposizione n. 40 del Rapporto finale della Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa (CIASE; Regno-doc. 19,2021,634), lo scorso 5 dicembre ha visto la luce il «Tribunale penale canonico della Conferenza dei vescovi di Francia».

Esso si occupa dei delitti previsti dal libro VI del Codice di diritto canonico, ovvero dei delitti contro la fede e l’unità della Chiesa, dei reati finanziari, dei delitti contro i sacramenti, dei delitti di abuso e violenza sessuale contro maggiorenni: per quelli commessi contro minori o compiuti da vescovi è invece competente la Santa Sede.

Sull’ultimo numero de Il Regno-attualità il canonista Sergio Aumenta ne presenta in dettaglio il funzionamento e propone che veda la luce un organismo analogo anche per l’Italia. Perché?

 

Imparziale e indipendente

«In un momento storico che vede la reputazione della Chiesa gravemente compromessa proprio nel settore dell’amministrazione della giustizia, tanto nell’ambito degli abusi sessuali quanto in quello degli scandali finanziari», una struttura specializzata, con nomine da parte dell’episcopato di giudici laici professionisti della materia, può «garantire giudizi più giusti», con un esercizio «di una giustizia più rapida ed equanime.

Una «struttura centrale», il cui moderatore è il presidente della conferenza episcopale, potrà essere dotata di «mezzi economici adeguati», potrà garantire al meglio l’«imparzialità e l’indipendenza dei giudici» e allo stesso tempo «norme trasparenti che consentano alle persone interessate d’essere informate sulle diverse tappe delle procedura in corso» – scrive Aumenta.

Se, come sostiene il sacerdote canonista francese Pierre Vignon a partire dai caso dei fratelli Philippe, di Jean Vanier e di Marko Rupnik, è necessario che la sovrastruttura feudal-monarchica dell’episcopato che ha protetto più i colpevoli che le vittime venga smantellata, l’istituzione di un tribunale penale nazionale potrebbe essere un primo significativo passo in questa direzione.

Maria Elisabetta Gandolfi

Maria Elisabetta Gandolfi

Caporedattrice Attualità per “Il Regno”

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