Violenze su minori: altre indagini indipendenti

In seguito alle rivelazioni secondo cui Giovanni Paolo II avrebbe coperto preti vittime di violenze sessuali prima di essere eletto papa, la Chiesa polacca ha reagito annunciando il 14 marzo che istituirà presto il suo primo «gruppo investigativo indipendente» sui casi di violenze sessuali tra il clero.

Quello dell’indagine indipendente è un metodo che si sta facendo strada per chiarire i fatti in modo oggettivo e trasparente.

 

Nella Chiesa portoghese

Appena un mese fa, il 13 febbraio, è stata presentata la relazione finale della Commissione indipendente per lo studio delle violenze sessuali su minori nella Chiesa cattolica portoghese, intitolata Dar voce al silenzio, la cui sintesi è pubblicata in traduzione italiana sull’ultimo numero de Il Regno – documenti (il testo integrale si può trovare in portoghese e in inglese su darvozaosilencio.org).

La Commissione era stata istituita nel 2021 su iniziativa della Conferenza episcopale portoghese, e ha lavorato secondo un approccio multidisciplinare sotto la direzione del neuropsichiatra infantile Pedro Strecht. Nella sua indagine ha coinvolto 512 vittime, che si sono proposte spontaneamente e che «ci mettono sulle tracce di almeno altre 4.300», come si legge nel rapporto.

Se «in alcuni contesti le violenze avevano un carattere sistemico… la natura sistemica degli abusi non può tuttavia essere generalizzata a tutta la Chiesa, poiché riguarda una minoranza rispetto alla totalità dei suoi membri». Ma «sistemico è stato l’occultamento operato fin dall’inizio dagli abusatori stessi, così come da coloro che, ai piani alti della gerarchia, ne erano a conoscenza».

 

Nel Regno Unito

Il 20 ottobre 2022 è invece stato pubblicato nel Regno Unito – e anche di questo su Il Regno – documenti si trova la sintesi in versione italiana – il Rapporto finale dell’Indagine indipendente sulle violenze sessuali sui minori, che a partire dal 2015 ha esaminato le risposte di un’ampia gamma di istituzioni e organizzazioni inglesi (tra cui le Chiese) alle accuse di violenze sessuali su minori.

Ha quindi preso in considerazione un quadro vasto e complesso per individuare analogie, modelli e circostanze uniche. L’Indagine ha tenuto 325 giorni di audizioni pubbliche, esaminato oltre due milioni di pagine di prove e ha ascoltato 725 testimoni, oltre a pubblicare 61 relazioni e pubblicazioni. Oltre 7.300 vittime hanno partecipato.

«Ogni testimonianza rappresenta una vita fondamentalmente alterata e colpita dalla violenza. Non si possono ignorare o sopravvalutare i danni provocati dalla violenza sessuale: l’istruzione, le relazioni familiari, i rapporti sessuali, il benessere mentale, emotivo e fisico, le prospettive di lavoro sono tutti aspetti che possono esserne colpiti. In alcuni casi essa ha spinto le vittime ad atti di autolesionismo e persino a togliersi la vita».

Sala

Daniela Sala

Caporedattrice Documenti per “Il Regno”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap