Pochi giorni fa, il 24 marzo, si è conclusa la Conferenza ONU sull’acqua 2023, con l’adozione dell’Agenda di azione per l’acqua, un piano contenente quasi 700 impegni per proteggere «il bene comune globale più prezioso dell’umanità».

Anche papa Francesco il 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua, citando san Francesco d’Assisi dopo l’Udienza generale aveva detto che «l’acqua non può essere oggetto di sprechi e di abusi o motivo di guerre, ma va preservata a beneficio nostro e delle generazioni future».

Proprio l’acqua era uno dei punti di crisi e delle priorità di azione indicati dal segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres nel rapporto generale all’Assemblea per il 2023 (in italiano sull’ultimo numero di Il Regno – documenti).

L’Agenda concordata definisce una serie d’impegni proattivi, che puntano su azioni che vanno da scelte alimentari più intelligenti alla rivalutazione dell’acqua come potente motore economico e parte del patrimonio culturale della Terra.

 

Una Guida per pigri

Accanto all’azione politica che l’ONU svolgerà a livello globale, c’è anche un’attenzione alle pratiche quotidiane di vita a tutela della nostra preziosa sorella acqua: una Guida per pigri per risparmiare acqua, perché «ognuno può fare la sua parte per invertire il degrado delle fonti idriche. Ogni essere umano sulla terra – anche la persona più indifferente e pigra tra noi – può essere parte della soluzione. Fortunatamente, ci sono alcuni semplici accorgimenti che possiamo adottare nella nostra routine e che, se fatti da tutti, faranno una grande differenza».

Ecco un esempio tratto dalla Guida per pigri #WaterAction delle Nazioni Unite:

💧 Spegnere elettrodomestici, computer e altri dispositivi tecnologici quando non li si usa. Attualmente il 90% della produzione di energia elettrica è ad alta intensità idrica. Spegnere i dispositivi quando non sono in uso significa produrre meno energia. 

💧 Creare pressione su questo tema. Scrivete ai rappresentanti politici eletti in merito ai bilanci per migliorare la conservazione dell’acqua in patria e all’estero.

 

Come bersi un paio di jeans

💧 Creare un elenco di azioni. Scegliere e condividere ciò che si farà per contribuire a risolvere la crisi idrica e igienico-sanitaria, proprio qui.

💧 Informarsi. Studiare la crisi idrica e igienico-sanitaria, leggere storie da tutto il mondo, scegliere un libro dai suggerimenti di lettura (anche se purtroppo tra le tante lingue non c’è l’italiano) degli Obiettivi di sviluppo del millennio, seguire le notizie locali sui problemi di approvvigionamento idrico e come procede il 6° Obiettivo di sviluppo del millennio on-line o sui social media cercando l’hashtag @GlobalGoalUN.

💧 Far sentire la propria voce sui social media. Diffondere i messaggi che promuovono il 6° Obiettivo di sviluppo del millennio, partecipare al #WorldWaterDay per generare un dibattito e aumentare la consapevolezza (qui). 

💧 Fare acquisti sostenibili. I 10.000 litri di acqua utilizzati per produrre un paio di jeans corrispondono alla quantità che una persona media beve in un decennio.

Sala

Daniela Sala

Caporedattrice Documenti per “Il Regno”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap