Giovedì 6

• Papa Francesco inizia il suo Triduo pasquale presiedendo, alle 9,30, la messa crismale in San Pietro. Nell’omelia, l’appello ai sacerdoti è a costruire «armonia» e non «partiti o cordate».

• Al pomeriggio, per la messa «in Coena Domini», papa Francesco torna a Casal di Marmo, il carcere minorile romano dove aveva celebrato già il Giovedì santo del 2013. Dopo una breve omelia, egli celebra il rito della lavanda dei piedi (nel video dal minuto 35): sul presbiterio ci sono dieci ragazzi e due ragazze, scelti tra i detenuti.

• Sul sito del settimanale L’Espresso viene anticipato un messaggio di papa Francesco che comparirà sul fascicolo in edicola la domenica di Pasqua. Contiene una riflessione sul significato della pace e sulla concreta possibilità di un «disarmo integrale».

 

 

Venerdì 7

• La Passione del Signore, nella basilica vaticana, si celebra alle 17 sotto la presidenza di papa Francesco, ma l’omelia è affidata al predicatore della Casa pontificia, card. Raniero Cantalamessa.

• Papa Francesco si sta ancora rimettendo dalla bronchite che gli è costata il breve ricovero al Gemelli (29 marzo – 1 aprile), il che sconsiglia la sua partecipazione alla tradizionale Via crucis al Colosseo. La segue dalla sua residenza in Vaticano, annuncia la Sala Stampa della Santa Sede, «unendosi alla preghiera di coloro che si raccoglieranno con la diocesi di Roma». Al termine compare sull’account Pontifex un tweet con la preghiera conclusiva del rito, dopo che l’ha pronunciata il card. Angelo De Donatis.

 

Sabato 8

• Alle 19.30 papa Francesco è nuovamente nella basilica vaticana per presiedere la Veglia pasquale, durante la quale battezza e cresima otto catecumeni. 

 

Domenica 9

• In piazza San Pietro ci sono 45.000 persone per la messa di Pasqua presieduta da papa Francesco. Al termine egli si affaccia sulla piazza dalla loggia centrale della basilica e, prima della tradizionale benedizione «Urbi et Orbi», pronuncia un messaggio pasquale nel quale le grandi crisi che il mondo attraversa e prega così il Risorto: «Apri i cuori dell’intera comunità internazionale perché si adoperi a porre fine a questa guerra [in Ucraina] e a tutti i conflitti che insanguinano il mondo».

 

Lunedì 10

• È il «Lunedì dell’Angelo»: papa Francesco si affaccia nuovamente su piazza San Pietro, commenta il Vangelo del giorno (che narra l’incontro delle donne con Gesù risorto al mattino di Pasqua) e, prima di pregare il Regina Coeli, ricorda il 25° anniversario del «cosiddetto “Accordo del Venerdì santo o di Belfast”, il quale ha messo fine alle violenze che, per decenni, avevano turbato l’Irlanda del Nord».

 

Martedì 11

• Arriva nelle librerie il volume «Esorcisti contro Satana» di Fabio Marchese Ragona (giornalista religioso per le reti Mediaset), edito da Piemme. Contiene un’intervista a papa Francesco che i media vaticani riportano integralmente. Nei titoli delle agenzie risalta la frase: «Attenti ai diavoli educati».

 

Mercoledì 12

• Esce una lettera apostolica motu proprio «recante modifiche alla normativa penale e all’ordinamento giudiziario dello Stato della Città del Vaticano». Scritta in italiano, consta di 4 articoli, in premessa ai quali papa Francesco dichiara che, in base alle «esigenze emerse nel corso degli ultimi anni (…) si impone la semplificazione dei meccanismi volti all’accertamento dei presupposti legittimanti la deflazione del carico giudiziario e dibattimentale».

• All’Udienza generale, la X catechesi del ciclo «La passione per l’evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente» prosegue sul tema già trattato il 29 marzo: «Testimoni. San Paolo».

• Nell’appello con il quale si conclude l’Udienza papa Francesco sottolinea il 60° anniversario (che cadeva ieri, 11 aprile) della pubblicazione dell’enciclica di Giovanni XXIII Pacem in terris: la definisce «una vera benedizione» e conclude: «Invito i fedeli e gli uomini e le donne di buona volontà a leggere» questa enciclica «e prego perché i capi delle nazioni se ne lascino ispirare nei progetti e nelle decisioni». Poco dopo il suo appello diventa un tweet sull’account @Pontifex. 

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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