Nell’epoca del «dopo-Cristo», quando gli uomini prescindono ormai da quel cristianesimo che ha plasmato un mondo che ora pare al tramonto, la fede, segnatamente quella cristiana, deve fare i conti con le vie plurali che prende e prenderà la sequela evangelica. Il fulcro del volume di Giancarlo Gaeta, In attesa del Regno. Il cristianesimo alla svolta dei tempi. Una riflessione (Quodlibet, Macerata 2022) presentato nel numero 6 de Il Regno – Attualità da Paolo Bettiolo, è questo: interrogarsi su come si possa testimoniare il Dio di Gesù Cristo senza impossessarsene.

Ciò avviene in tre momenti: il primo di tipo teorico; il secondo attraverso una carrellata di figure esemplari di cristiani, per lo più vissuti tra il concilio Vaticano II e il postconcilio, e dei papi che lo hanno governato fino a Francesco; il terzo, con la presentazione del cristianesimo dopo il cristianesimo, individuando alcuni casi esemplari.

Rimane a monito l’interrogativo di M. De Certeau: «Questo pone un problema grave: una società che testimoni Dio e che non si accontenti di fare di Dio il proprio possesso è possibile? Mi sembra che l’esperienza cristiana rifiuti profondamente questa riduzione e lo evidenzi con un movimento di trascendimento incessante. Si potrebbe dire che la Chiesa è una setta che non accetta mai d’esserlo. È costantemente tirata fuori da sé da quegli “stranieri” che le strappano i suoi beni, che sorprendono sempre le elaborazioni e le istituzioni faticosamente acquisite e nei quali la fede vivente riconosce a poco a poco il Ladro – colui che viene».

 

La Chiesa argentina e la dittatura

In «questa ricerca della verità ci muove la necessità di chiedere perdono (…) Per quanto le persone che formano oggi questo corpo collegiale non siano le stesse d’allora, siamo coscienti che, in molte decisioni, azioni e omissioni, la Conferenza episcopale argentina non fu all’altezza delle circostanze».

Sono questi i termini in cui si esprime la Commissione esecutiva della stessa Conferenza episcopale, nella prefazione del volume La verità vi farà liberi. La Chiesa cattolica nella spirale della violenza in Argentina 1966-1983.

Curato da Carlos María Galli, Juan Guillermo Durán, Luis Oscar Liberti e Federico Tavelli, è il primo dei 3 tomi dell’imponente ricerca. 

I promotori dell’iniziativa sono stati i vescovi argentini, con l’obiettivo dichiarato di cercare la verità storica «in conformità con il rigore del metodo storico, evitando racconti parziali e apologie ideologiche».

Come scrive Gabriella Zucchi, presentando sul RegnoAttualità n. 6 questa première al pubblico italiano, il lavoro «è stato reso possibile dall’apertura anticipata degli archivi della Conferenza episcopale argentina, della Segreteria di stato vaticana e della Nunziatura apostolica di Buenos Aires, di norma non disponibili prima che siano trascorsi 70 anni dagli eventi». 

Numerosi i prelati conniventi con la dittatura – si pensi ai cappellani militari –, come altrettanto numerosi invece i casi di protezione data a dissidenti politici. Interessante la ricostruzione del ruolo del card. Bergoglio sul caso dei due confratelli – Francisco Jalics e Orlando Yorio – imprigionati e poi liberati anche per l’intervento diretto del futuro pontefice.

 

Dal nostro scaffale

• La terza presentazione che apre la sezione libraria del numero 6 de Il Regno – Attualità – in questo numero abbiamo dato ai libri ben 20 pagine! – è quella del volume di Luigi Berzano, Senza più la domenica. Viaggio nella spiritualità secolarizzata (Effatà, Cantalupa – TO 2022), che s’interroga su come la Chiesa cattolica diventerà «minoranza» senza necessariamente assumere la forma di una «setta», come acutamente osserva mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, che ha firmato la Postfazione (e che riecheggia quanto riportato sopra nella citazione di De Certeau).

Vittorio Bachelet è il «Gigante» presentato da Angelo Bertani: da membro del Consiglio superiore della magistratura fino alla guida dell’Azione cattolica, il profilo di un uomo «retto», ucciso dalle Brigate rosse il 12 febbraio del 1980.

Si parla anche della Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Da uno sguardo, per forza di cose selettivo, sulla kermesse emergono il tema del «coraggio» di chi pubblica libri oggi nell’Ucraina in guerra e qualche considerazione sull’editoria religiosa.

«Resta un grande interrogativo ecclesiologico: con la nuova sinodalità papa Francesco si propone di rispondere all’attuale crisi sistemica della Chiesa mediante una nuova e più radicale forma di recezione del Vaticano II oppure intende attuare il transito da una “Chiesa gerarchica” a una “Chiesa sinodale” in stato permanente, e quindi modificarne la struttura di governo facente perno da un millennio sul papa, sulla curia romana e sul collegio cardinalizio?». È questa la domanda radicale che conclude il volume di Carlo Fantappiè, Metamorfosi della sinodalità. Dal Vaticano II a papa Francesco (Marcianum Press, Venezia 2023). Nella recensione, Paolo Cavana sottolinea che il contributo teorico che Fantappiè fornisce a questo grande «processo di riforma della Chiesa avviato da papa Francesco» è reso possibile dal ricorso dello studioso a più discipline (teologia, diritto canonico, storia della Chiesa), «senza trascurare le suggestioni derivanti dal confronto con le teorie sociologiche e dal dibattito attuale sulla democrazia rappresentativa»: tema ricorrente – a proposito e non – negli attuali dibattiti attorno alla sinodalità.

• 3 libri – 3 domande:

1. Che cosa significa oggi l’Apocalisse? Consigliamo la lettura di Zanchi, Non sarà subito la fine. Meditazioni sull’Apocalisse di Giovanni (EDB, Bologna 2022).

2. Dove trovare un racconto in prima persona su una violenza sessuale subita? Nel volume di Muraca, Ho trovato il fuoco. Ispirato a una storia vera (Paoline, Milano 2023).

3. Perché l’uomo continua a fare guerre? Ne parla F. Fornari in Psicoanalisi della guerra (Feltrinelli, Milano 2023).

Ai nostri lettori, buona lettura!

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