Giovedì 27 aprile

• Il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, è in visita in Vaticano, dove incontra papa Francesco e successivamente la Segreteria di stato. Successivamente, incontrando i giornalisti alla Stampa Estera, Shmyhal racconta di aver invitato il papa a Kiev e di avergli chiesto aiuto per i bambini ucraini deportati in Russia.

• Oggi papa Francesco riceve in udienza anche: Américo Manuel Alves Aguiar (ausiliare Lisboa); un gruppo di sacerdoti dalla Spagna; vescovi del Messico in visita ad limina apostolorum.

 

Venerdì 28

• Presso il Centro congressi dell’Università Cattolica a Roma si svolge oggi e domani un congresso internazionale sul tema: «La “rivoluzione Billings” 70 anni dopo: dalla conoscenza della fertilità alla medicina personalizzata», coorganizzato con la World Organization Ovulation Method Billings (WOOMB). Si legge il messaggio che papa Francesco ha inviato il 24 aprile, che sottolinea l’attualità del metodo ideato dai due medici e coniugi australiani.

• Si inaugura presso la Biblioteca apostolica vaticana la mostra «(Re)versus. Riuso e riscatto nel patrimonio della Biblioteca apostolica vaticana e nell’arte di Sidival Fila». Il papa intona il suo messaggio al valore della mostra in rapporto al superamento della cultura dello scarto.

• Inizia il 41° viaggio apostolico di papa Francesco, che ha per meta l’Ungheria. La prima giornata a Budapest prevede due appuntamenti ufficiali: l’incontro con le autorità e quello con gli esponenti della Chiesa.

• Papa Francesco parla alle autorità, agli ambasciatori e ai membri della società civile dopo aver incontrato la presidente della Repubblica Katalin Novák e il primo ministro Viktor Orbán. Il filo conduttore del suo discorso è Budapest stessa, «città di storia, città di ponti e città di santi».

• Nella Concattedrale di Santo Stefano papa Francesco incontra i rappresentanti della Chiesa cattolica ungherese: vescovi, sacerdoti, diaconi, consacrati e consacrate, seminaristi, operatori pastorali. Il suo lungo discorso è incentrato sull’esortazione a «entrare nel nostro tempo» secolarizzato «con un atteggiamento accogliente, ma anche con uno spirito di profezia».

 

Sabato 29

• Nella seconda giornata di papa Francesco a Budapest sono in calendario quattro momenti pubblici: la visita ai bambini dell’istituto Beato László Batthyány-Strattmann; l’incontro con i poveri e i rifugiati; la visita alla comunità greco-cattolica e l’incontro con i giovani.

• Dopo la tappa all’istituto Beato László Batthyány-Strattmann, che ospita bambini ipovedenti o con bisogni educativi speciali, papa Francesco incontra, nella chiesa di Santa Elisabetta d’Ungheria, i poveri e i rifugiati, definendo «vera fede» quella che «scomoda, che rischia, che fa uscire incontro ai poveri e rende capaci di parlare con la vita il linguaggio della carità».

• La mattinata pubblica di papa Francesco si conclude nella chiesa greco-cattolica della Madre di Dio, dove si trattiene alcuni minuti. Al rientro in nunziatura c’è anche l’incontro, annunciato ma non calendarizzato, con Hilarion, metropolita ortodosso di Budapest e dell’Ungheria dopo essere stato per anni alla guida del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca.

• Il pomeriggio è dedicato all’incontro con 12.000 giovani, che avviene nella Papp László Budapest Sportarena (il più grande palazzetto dello sport della capitale magiara). Papa Francesco, reagendo a quattro testimonianze (nel video dal minuto 36), li interroga a sua volta: «Che cosa cercate? Che cosa cercate nella vita? Che cosa cerchi nel tuo cuore?». 

 

Domenica 30

• Nel terzo e ultimo giorno del suo viaggio apostolico in Ungheria papa Francesco celebra la messa domenicale, pregando al termine il Regina Coeli, e successivamente incontra il mondo universitario e della cultura.

• Nella piazza Lajos Kossuth di Budapest si contano 50.000 fedeli. Nell’omelia papa Francesco fa sintesi, sotto la metafora delle «porte aperte», dei temi affrontati nei due giorni precedenti. Prima di pregare il Regina Coeli ringrazia per l’accoglienza ricevuta e affida alla Madonna gli ungheresi e «la fede e il futuro dell’intero continente europeo».

• L’incontro di papa Francesco con il mondo universitario e della cultura ungherese avviene nella sede della Facoltà di Informatica e Scienze bioniche dell’Università Cattolica «Péter Pázmány». Le sue parole sono tra le più severe da lui pronunciate per mettere in guardia dal rischio che la tecnologia  finisca per controllare, se non dominare, la vita dell’uomo.

• Nel corso del volo di ritorno in Italia, la consueta conferenza stampa di papa Francesco con i giornalisti inviati in Ungheria spazia su molti temi, ma nei resoconti ne risaltano soprattutto due: il racconto del malore che originò il ricovero di fine marzo e l’accenno a una «missione» vaticana in corso per arrivare alla pace tra Ucraina e Russia.

 

Martedì 2 maggio

• «Il video del Papa» per il mese di maggio, diffuso da oggi, promuove, attraverso la Rete mondiale di preghiera del Papa, questa intenzione di preghiera: «Preghiamo perché i movimenti e i gruppi ecclesiali riscoprano ogni giorno la loro missione evangelizzatrice, mettendo i propri carismi al servizio delle necessità del mondo».

• Si riunisce per la prima volta il comitato scientifico della fondazione Memorie audiovisive del cattolicesimo (MAC), sotto la presidenza di mons. Dario Edoardo Viganò. Mons. Angelo Vincenzo Zani, Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e membro del comitato, legge il messaggio firmato da papa Francesco a inizio marzo, quando la fondazione è stata istituita, in cui il papa sottolinea l’importanza di custodire la nostra «memoria per immagini».

 

Mercoledì 3

• Come è consuetudine, all’indomani di un viaggio apostolico papa Francesco, all’Udienza generale, interrompe la serie delle catechesi per ricapitolare dinanzi ai fedeli in piazza San Pietro i momenti salienti del viaggio stesso. Per quello in Ungheria si serve di due immagini: le «radici» e i «ponti». Nel corso dei successivi saluti ai fedeli dei diversi gruppi linguistici papa Francesco fa ripetutamente riferimento al mese mariano appena iniziato, raccomandando di pregare «il rosario ogni giorno per la pace nel mondo e la fine della guerra».

• Al termine dell’Udienza generale, mentre è ancora in piazza San Pietro, papa Francesco riceve il saluto del metropolita Antonij di Volokolamsk, attuale presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. Si trova in Italia, dicono le fonti ufficiali russe, «con la benedizione» del patriarca di Mosca Kirill, «per una breve visita di lavoro».

• Oggi va in udienza da papa Francesco il card. Matteo Maria Zuppi (Bologna, presidente CEI).

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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