Il 20 maggio 2023 la Sala stampa della Santa Sede ha annunciato che papa Francesco ha conferito al card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, «l’incarico di condurre una missione, in accordo con la Segreteria di stato, che contribuisca ad allentare le tensioni nel conflitto in Ucraina, nella speranza, mai dimessa dal santo padre, che questo possa avviare percorsi di pace». Una settimana dopo (il 26 maggio) il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin è intervenuto sulla missione di Zuppi, chiosando che non c’è alcuna pretesa di «arrivare a creare le condizioni per la pace», ma di creare «un clima» che possa favorire la cessazione del conflitto.

Alla vigilia della solennità di Pentecoste, un comunicato congiunto dei due responsabili degli organismi cristiani europei mons. Mariano Crociata, presidente della Commissione delle conferenze episcopali dell’Unione Europea (COMECE), e il rev. Christian Krieger, presidente della Conferenza delle Chiese europee (KEK) prende in considerazione la guerra in Ucraina come centrale per tutta l’Europa e invita tutti i cristiani a lasciare che l’effusione dello Spirito si traduca in un «servizio trasformativo per un mondo giusto, pacifico e pieno di speranza» (M.E.G.)

Un mondo ferito

A partire dall’effusione dello Spirito agli apostoli il giorno di Pentecoste, cinquanta giorni dopo la risurrezione del Signore, lo Spirito ha animato e guidato le Chiese e ha sostenuto e motivato i cristiani, collettivamente e individualmente.

Come la prima comunità cristiana ha lottato per trovare risposte ai problemi che si trovava ad affrontare, così i cristiani di oggi lottano con le sfide di un mondo profondamente ferito dalla violenza, dalla disuguaglianza e dalla divisione.

Mentre la brutale guerra contro l’Ucraina infuria, la crisi umanitaria continua. Le conseguenze sociali e politiche, insieme alle disuguaglianze economiche, continuano a emergere, mettendo a nudo la polarizzazione e la frammentazione delle nostre società.

Tuttavia, come i discepoli della Chiesa primitiva erano pieni di Spirito Santo (cf. At 2,4), così i cristiani di oggi vengono riempiti e guidati dallo Spirito. La vita della Chiesa si esprime nell’azione dello Spirito, che si rivela nel corpo di Cristo e nel cammino comune del popolo di Dio.

 

Le Chiese per la pace

Confidando nello Spirito Santo e camminando insieme come cristiani, il popolo di Dio acquisisce una comprensione più profonda del Vangelo e s’impegna in un servizio trasformativo per un mondo giusto, pacifico e pieno di speranza. I segni dello Spirito di Dio che vive e opera nella nostra vita sono testimoniati, ad esempio, dal sostegno delle Chiese ai rifugiati. In questo modo, esse rispondono alle esigenze umanitarie in Ucraina, esprimono solidarietà alle vittime di questa tragica guerra e lavorano attivamente per la pace nel continente.

Mentre ci prepariamo a celebrare la Pentecoste di quest’anno, apriamoci a ricevere lo Spirito Santo (cf. Gv 20,22), il cui potere può guarire e riconciliare l’umanità e trasformare la società. Preghiamo per la giustizia e la pace e impegniamoci insieme in umiltà e con la speranza che lo Spirito di Dio trasforma e riconcilia tutti.

 

Ispirare le decisioni politiche

Che lo stesso Spirito illumini le menti di coloro che cercano la violenza e dia loro «un cuore di carne» (Ez 36,26). Che i piedi di tutti siano guidati sulla via della giustizia, della verità, della riconciliazione e della pace. Possa il messaggio di Pentecoste di cercare l’unità nella diversità ispirare anche coloro che hanno responsabilità politiche in Europa, affinché le loro decisioni siano guidate da saggezza, integrità e compassione al servizio del bene comune di tutti.

Come presidenti della COMECE e della KEK, incoraggiamo anche a pregare per la nostra testimonianza comune e a lavorare per il bene del progetto europeo. La KEK celebrerà la sua Assemblea generale a Tallinn tra poche settimane ed eleggerà il suo nuovo presidente e il suo Consiglio direttivo. La COMECE ha celebrato la sua Assemblea generale a Roma qualche settimana fa e ha eletto la nuova Presidenza e il Comitato permanente per i prossimi cinque anni.

Preghiamo affinché lo Spirito guidi e illumini tutti noi e ci renda capaci di discernere e di unirci in un’azione vivificante in tutta Europa e nel mondo.

Una benedetta Pentecoste a tutti!

Mariano Crociata - Christian Krieger

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