Giovedì 14
• È particolarmente lunga, oggi, la sezione «Rinunce e nomine» del Bollettino della Sala stampa della Santa Sede. Vi si apprende infatti che papa Francesco ha chiamato: il gesuita Marek Andrzej Inglot, docente della Gregoriana, come presidente del Pontificio comitato di scienze storiche; il sacerdote Joseph Murphy come sotto-segretario della Sezione per il personale di ruolo diplomatico della Santa Sede della Segreteria di stato (dove era già capo del Protocollo; al suo posto va l’officiale Javier Domingo Fernández González); il gesuita Antonio Spadaro come sotto-segretario del Dicastero per la cultura e l’educazione. Quest’ultima nomina fa notizia più delle altre: p. Spadaro era, dal 2011, direttore de La Civiltà cattolica e figura tra i più stretti collaboratori di papa Francesco.
• È una nomina anche quella con cui papa Francesco invia Vincenzo Buonomo, quale suo delegato con «l’autorità e i poteri di rettore magnifico», alla Pontificia università urbaniana, nel contesto dell’«avviato processo, da me voluto – sottolinea il papa – e coordinato dal Dicastero per la cultura e l’educazione, volto a riorganizzare le istituzioni accademiche pontificie romane».
• Il «Colloquio ecumenico paolino» è un’iniziativa avviata negli anni Settanta presso la basilica di San Paolo fuori le Mura. Papa Francesco riceve i partecipanti alla XXVI edizione, che ha per tema i capitoli 9-11 della Lettera ai Romani.
• Le altre udienze di papa Francesco oggi: Waldemar Stanisław Sommertag (nunzio in Senegal, Cabo Verde, Guinea Bissau e Mauritania); Bruno Musarò (nunzio in vari paesi tra il 1994 e il 2023); Christophe Zakhia El-Kassis (nunzio negli Emirati Arabi Uniti); Germano Penemote (nunzio in Pakistan); Joaquín Pérez da Silva (Unión Sindical Obrera – USO) con Antonio Amate Cruz (Federación de Enseñanza de USO); re Philippe dei Belgi e la regina Mathilde.
• Nel pomeriggio la serie delle udienze si allunga per l’incontro, a Santa Marta, tra papa Francesco e il regista Matteo Garrone, che per il film Io capitano – storia di migranti dall’Africa all’Europa – è stato premiato alla Mostra del cinema di Venezia 2023 con il Leone d’argento.
Venerdì 15
• Il V Congresso internazionale degli oblati benedettini si svolge dal 9 al 16 settembre presso la Badia primaziale di sant’Anselmo a Roma, sul tema «Andare avanti, vivendo la saggezza della Regola». Ricevendoli in udienza, papa Francesco sottolinea tre tratti del loro carisma: la dilatazione del cuore, la passione per il Vangelo e l’ospitalità.
• Oggi papa Francesco riceve in udienza anche: Maria Campatelli (Centro Aletti); Vescovi del Camerun in visita ad limina. Nel pomeriggio ha inoltre un colloquio privato con Chiara Amirante (Nuovi Orizzonti), a proposito della «missione» che la comunità terrà a Roma in ottobre nell’ambito del disagio giovanile.
• È il 30° anniversario dell’assassinio per mano mafiosa di don Pino Puglisi, oggi beato, cui papa Francesco dedica due post su X (il nuovo nome di Twitter). Gli utenti mostrano di apprezzare soprattutto il secondo, in cui il papa fa sua questa frase di don Puglisi: «Se ognuno di noi fa qualcosa, allora possiamo fare molto».
Sabato 16
• Giornata fitta di udienze per papa Francesco. La prima è con i partecipanti al Christmas Contest, concorso artistico che, in vista del tradizionale Concerto di Natale in Vaticano, si rivolge a giovani musicisti che scrivono brani inediti ispirati ai valori di questa grande festività.
• La seconda udienza papale è con un gruppo di coreani (accompagnati dal card. Lazzaro You Heung-sik), in pellegrinaggio a Roma per la collocazione e la benedizione in San Pietro di una statua del martire Andra Kim Taegon. Il papa lo chiama «seme prezioso» di una Chiesa, quella della Corea, «fecondata dal sangue dei martiri».
• Per la terza udienza il papa si sposta in piazza San Pietro, dove ufficiali e militari dell’Arma dei carabinieri sono radunati nell’80° anniversario (23 settembre) del sacrificio di Salvo D’Acquisto. Le parole-chiave del discorso che Francesco pronuncia sono «giustizia » e «legalità».
• Inoltre oggi vanno in udienza da papa Francesco: Robert Francis Prevost (Dicastero per i vescovi); Franco Moscone (Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo); card. Peter Kodwo Appiah Turkson (Pontificia accademia delle scienze e Pontificia accademia delle scienze sociali); Luis Miguel Muñoz Cárdaba (nunzio in Sudan ed Eritrea); Walter Erbì (nunzio in Liberia, Sierra Leone e Gambia).
Domenica 17
• È il perdono al fratello il tema del Vangelo di questa domenica (Mt 18,21-35) e anche della riflessione che papa Francesco rivolge ai fedeli in piazza San Pietro e a quanti sono collegati dalle loro case prima della preghiera dell’Angelus.
• Nel dopo-Angelus la presentazione del suo imminente viaggio a Marsiglia (22-23 settembre) per la conclusione dei Rencontres Méditerranéennes (nel video dal minuto 12’20”) offre a papa Francesco l’occasione per tornare a parlare del fenomeno migratorio. Esso, dice, «rappresenta una sfida non facile, come vediamo anche dalle cronache di questi giorni, ma che va affrontata insieme, in quanto essenziale per il futuro di tutti, che sarà prospero solo se costruito sulla fraternità, mettendo al primo posto la dignità umana, le persone concrete, soprattutto le più bisognose».
Lunedì 18
• L’anniversario di fondazione della Farmacia vaticana (150 anni nel 2024) porta i suoi dipendenti e collaboratori a un incontro con papa Francesco, che nel salutarli ricorda le preghiere chieste i farmacisti quando, nel 2020, in Italia la pandemia da COVID-19 toccava il suo picco.
• Oggi papa Francesco riceve in udienza anche: Arnaldo Catalan (nunzio in Ruanda); Luciano Suriani (nunzio in Bulgaria e Macedonia del Nord); card. Mario Grech (Segreteria generale del Sinodo) con card. Jean-Claude Hollerich (Luxembourg), Giacomo Costa e Riccardo Battocchio; Ivan Soltanovsky (nuovo ambasciatore della Federazione Russa); Andrea Bellandi (Salerno-Campagna-Acerno); partecipanti agli incontri promossi dai rogazionisti del cuore di Gesù e dalle suore figlie del divino zelo (le due congregazioni fondate da sant’Annibale di Francia).
• Nel pomeriggio (ora italiana) la Rete porta Francesco a New York, dove prende la parola alla «Clinton Global Initiative 2023» – organizzata dalla Fondazione Clinton – sul tema: «Come andare avanti, nonostante le difficoltà che si presentano, per costruire un futuro più forte per tutti?». Introducendo il collegamento con il papa l’ex presidente Clinton indica le sfide attuali: il cambiamento climatico, le crisi umanitarie che colpiscono migranti e rifugiati e l’attenzione per i bambini (la partecipazione del papa è legata alla partecipazione all’evento dei Patrons of Bambino Gesù Children’s Hospital, organizzazione no-profit che sostiene i progetti umanitari dell’ospedale pediatrico «del papa» negli Stati Uniti). A tali sfide Francesco ha aggiunto «il vento di guerra che soffia in tutto il mondo».
Martedì 19
• Alla conferenza internazionale «La guerra e gli altri ostacoli alla pace», organizzata in Vaticano il 19-20 settembre dalla Pontificia accademia delle scienze sociali in partnership con il Peace Research Institute di Oslo (PRIO) per il 60° anniversario della Pacem in terris, papa Francesco manda un messaggio. Ricordando la crisi dei missili di Cuba (1962), vi ribadisce che l’«uso dell’energia atomica per scopi bellici» e il «possesso di armi nucleari» sono immorali.
Mercoledì 20
• Papa Francesco impegna integralmente anche questo mercoledì con l’Udienza generale, che si tiene in piazza San Pietro. La serie di catechesi su «La passione per l’evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente» è giunta al 21° appuntamento, che il papa dedica a san Daniele Comboni «apostolo per l’Africa e profeta della missione».
• Dopo la catechesi e i saluti ai pellegrini provenienti da fuori Italia papa Francesco lancia il consueto «appello» (nel video al minuto 1h 01’15”), che oggi è dedicato agli scontri armati nel Nagorno-Karabakh (Caucaso meridionale). «A tutte le parti in causa e alla comunità internazionale» il papa chiede che «tacciano le armi e si compia ogni sforzo per trovare soluzioni pacifiche, per il bene delle persone e il rispetto della dignità umana». L’ultima parola del papa prima della benedizione (nel video al minuto 1h 03’ 40”) è invece per l’ex presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, «servitore della patria», che si trova «in gravi condizioni di salute».
Guido Mocellin
Giornalista
