Giovedì 21

• Oggi papa Francesco riceve in udienza: card. Giuseppe Versaldi (Congregazione per l’educazione cattolica, emerito); Claudio Gugerotti (Dicastero per le Chiese orientali; Leo William Cushley (Saint Andrews and Edinburgh) con Mark Cassidy (Pontificio collegio scozzese in Roma); Charles John Brown (nunzio nelle Filippine); partecipanti all’Incontro dei rettori di università dell’America Latina, nel corso del quale annuncia che sarà Laudate Deum il titolo della prossima esortazione apostolica, già presentata come la «seconda parte» dell’enciclica Laudato si’.

• A guidare la diocesi calabrese di Oppido Mamertina – Palmi papa Francesco chiama un parroco di Padova: Giuseppe Alberti, 58 anni di cui dieci trascorsi come sacerdote fidei donum in Ecuador.

Venerdì 22

• All’arciabbazia benedettina di Pannonhalma (Ungheria) è in corso un Simposio ecumenico sul «tema della pace nei suoi molteplici aspetti», al quale partecipa anche il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I. Papa Francesco si rende presente con un messaggio in cui raccomanda: «La ricerca della pace nella giustizia non sopporta alcun ritardo».

• Nel primo pomeriggio il volo papale decollerà da Roma per Marsiglia, ma prima papa Francesco ha alcune udienze: con Riccardo Lamba (vescovo ausiliare di Roma); con i vescovi di Costa d’Avorio in visita ad limina; con Andrii Yurash (ambasciatore Ucraina), il quale gli reca un grande orsacchiotto di peluche lacerato, che proviene da una casa bombardata di Dniepro.

• La prima giornata di papa Francesco a Marsiglia per la conclusione dei “Rencontres Méditerranéennes” (evento che fa seguito all’Incontro con i vescovi del Mediterraneo di Bari 2020 e a quello con i vescovi e i sindaci di Firenze 2022) prevede due momenti ufficiali: una preghiera mariana con il clero diocesano, che il papa esorta essere «un porto sicuro» per «i feriti della vita», e un momento di raccoglimento con i leader religiosi presso il memoriale dedicato ai marinai e ai migranti dispersi tra le onde.

 

Sabato 23

• La seconda e ultima giornata di papa Francesco, a Marsiglia per la conclusione dei “Rencontres Méditerranéennes”, è decisamente intensa. I momenti ufficiali sono tre: il discorso alla sessione di chiusura dei “Rencontres Méditerranéennes”, in cui propone «nella maniera forse fino a oggi più completa la sua idea del dovere cristiano di accogliere chi cerca scampo dalla guerra, dalla persecuzione, dalla fame»; l’incontro privato con il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron; l’omelia nella messa allo Stadio Vélodrome.

• La consueta conversazione in aereo con i giornalisti inviati a seguire il viaggio consente a papa Francesco un chiarimento sul tema dell’eutanasia – di cui a Marsiglia aveva detto: «Non è una morte dolce ma salata» – che i media leggono nel contesto di una complessiva divergenza di vedute tra il papa e la presidenza francese.

 

Domenica 24

• Rientrato a Roma, papa Francesco non manca all’appuntamento dell’Angelus con i fedeli in piazza San Pietro. Prima della preghiera mariana commenta il Vangelo della liturgia odierna sintetizzando così le «due azioni divine» che emergono dal racconto di Mt 20,1-16: «In primo luogo Dio esce a tutte le ore per chiamarci; secondo ripaga tutti con la stessa “moneta”».

• Tre motivi inducono papa Francesco a dedicare la gran parte del dopo-Angelus (nel video dal minuto 12) alla questione-migrnati: la Giornata del migrante e del rifugiato, che si celebra oggi; i “Rencontres Méditerranéennes” ai quali ha appena partecipato e nei quali tale questione è stata centrale; il peso che essa ha nuovamente assunto presso le autorità e i media italiani (cui il papa si riferisce implicitamente lodando i vescovi italiani che «fanno di tutto per aiutare i nostri fratelli e sorelle migranti»).

• La morte dell’ex presidente della Repubblica italiana ha toccato particolarmente papa Francesco: dopo aver inviato, il 22 settembre, un telegramma alla moglie, signora Clio, oggi, conclusi gli impegni della mattina, entra nella sala del Senato nella quale è allestita la camera ardente «per esprimere con la presenza e la preghiera – scrivono i media vaticani – il suo personale affetto a lui e alla famiglia, e per onorare il grande servizio reso all’Italia». È la prima volta che un papa compie un tale gesto verso la massima carica dello Stato italiano.

 

Lunedì 25

• La sigla latinoamericana CEPROME sta per Centro de Protección de Menores, un team di professionisti che studia «metodi sempre più adeguati per sradicare la piaga degli abusi, sia nella Chiesa che nel mondo». Una sua delegazione incontra papa Francesco, che nel discorso parla degli «abusi che hanno colpito la Chiesa» come di «un pallido riflesso di una triste realtà che coinvolge tutta l’umanità»

Oggi sono in udienza da papa Francesco anche: card. José Tolentino de Mendonça (Dicastero per la cultura e l’educazione); Nunzio Galantino (Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica); Dagoberto Campos Salas (nunzio in Panamà); Nadia Coppa (Suore adoratrici del Sangue di Cristo); Juan Felipe Martínez (Red Eclesial Pan-Amazónica in Colombia).

 

Martedì 26

• Dopo il gruppo di giovani universitari dell’America (febbraio 2022) e quello dell’Africa subsahariana (novembre 2022), l’iniziativa «Building Bridges» della Loyola University e della Pontificia commissione per l’America Latina mette in collegamento per 90 minuti, via Zoom, papa Francesco con un gruppo di universitari dell’Asia meridionale.

• Con il consueto strumento di un telegramma a firma del card. Parolin (indirizzato al vescovo di Porto Novo, Aristide Gonsallo), papa Francesco si fa prossimo alle vittime dell’incendio che il 23 settembre, a Sèmè Kraké, nel Benin, ha causato 35 vittime.

• L’odierna Giornata internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari è il motivo di un tweet sull’account @Pontifex di papa Francesco, che cita Giovanni XXIII e conclude: «Sotto la minaccia di armi nucleari siamo tutti sempre perdenti!».

Mercoledì 27

• Non c’è da stupirsi se oggi papa Francesco, all’Udienza generale, ha nuovamente sospeso il ciclo di catechesi su «La passione per l’evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente» per ricapitolare, dinanzi ai pellegrini radunati in piazza San Pietro, il recentissimo viaggio a Marsiglia «per partecipare alla conclusione dei “Rencontres Méditerranéennes”». Il suo bilancio è positivo: «Dall’evento di Marsiglia (…) è uscito uno sguardo sul Mediterraneo che definirei semplicemente umano, non ideologico (…) Poi nello stesso tempo è uscito uno sguardo di speranza. (…) E anche è uno sguardo di fraternità».

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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