Giovedì 12

• In queste settimane gli impegni pubblici di papa Francesco sono diradati, a motivo della sua assidua partecipazione alle sessioni della XVI Assemblea generale del Sinodo dei vescovi. È proprio durante i lavori sinodali che egli registra su uno smartphone un videomessaggio ai brasiliani nel giorno in cui festeggiano la patrona, Nostra Signora di Aparecida.

• Oggi riceve in udienza: Luis Leonardo Almagro Lemes (Organizzazione degli Stati americani); Deborah Lipstadt («Special Envoy to Monitor and Combat Antisemitism»); Paul Oga Adikwu (ambasciatore di Nigeria, in congedo); Alicia de Jesús Crespo Vega (ambasciatrice di Ecuador, in congedo); Nuno da Silva Gonçalves (La Civiltà cattolica); Pino Scafuro (Servizio internazionale per il Rinnovamento carismatico cattolico Charis).

Venerdì 13

• Viene pubblicato oggi un messaggio di papa Francesco al vescovo di Cesena Douglas Regattieri datato 21 settembre. Vi si ricorda il cesenate papa Pio VII nel bicentenario della morte (20 agosto 1823), descritto come «ambasciatore di pace» considerando «il periodo storico in cui visse», ovvero l’età napoleonica: «uno scenario politico controverso» e «un agire pretestuoso che minacciava la salus animarum».

• L’altro messaggio di papa Francesco che viene reso noto oggi (ma è datato 19 settembre) è per i giovani partecipanti al «Leadership Summit» del Collegio San Carlo di Milano (13-14 ottobre), ai quali raccomanda di fare tesoro delle opportunità che la scuola offre loro.

Sabato 14

• Con una quarta telefonata dall’inizio della crisi, papa Francesco testimonia al parroco di Gaza, Gabriel Romanelli, la sua preoccupazione per quanto sta accadendo nella Striscia palestinese dopo l’attacco di Hamas a Israele e la conseguente reazione dello Stato ebraico.

• Una nuova nomina al femminile di papa Francesco nella Santa Sede: riguarda l’ufficio di sotto-segretario dell’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica (APSA) e tocca a suor Silvana Piro, finora economa generale delle Francescane missionarie di Gesù Bambino cui appartiene. Sul suo curriculum ci sono una laurea in economia aziendale, un master in management dell’innovazione e un baccellierato in teologia.

• A Verona si riflette sull’esortazione apostolica Laudate Deum, fresca di pubblicazione, nel corso di un Forum delle Comunità Laudato si’ cui partecipano il vescovo Domenico Pompili, Carlo Petrini, Luca Mercalli, Gaël Giraud, Carlo Rovelli e Carlos Alvarez Pereira. Papa Francesco è presente con un breve videomessaggio.

• Prosegue l’accorpamento delle diocesi italiane sotto la forma transitoria dell’«unione in persona episcopi»: oggi è la volta di Pescia, a capo della quale papa Francesco pone il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli al posto del dimissionario per età Roberto Filippini.

• Nel corso dell’udienza alle famiglie scalabriniane, a Roma per il convegno «Io verrò a radunare tutte le genti» incentrato sulla loro spiritualità (9-14 ottobre), papa Francesco esprime ancora una volta la sua sollecitudine per i migranti, ai quali il carisma missionario degli scalabriniani è rivolto.

• Le altre udienze di papa Francesco oggi: card. Robert Francis Prevost (Dicastero per i vescovi); Dina Ercilia Boluarte Zegarra (presidente Repubblica del Perù); Bernt Ivar Eidsvig (Oslo); Philip E. Davis (Primo Ministro Bahamas).

• Esce martedì per ElectaKids – ma La Stampa ne anticipa oggi alcuni brani – un nuovo libro di Francesco: raccoglie le domande al papa raccolte da bambini di tutto il mondo e le sue risposte. L’idea è di Domenico Agasso, che lavora per il quotidiano torinese e per il portale «Vatican Insider» a esso legato.

 

Domenica 15

• Era stata annunciata da tempo e ripetutamente da papa Francesco la pubblicazione, oggi, di un’esortazione apostolica per i 150 anni dalla nascita di santa Teresa di Gesù Bambino. Si intitola C’est la confiance, dalla frase di Teresa: «È la fiducia e null’altro che la fiducia che deve condurci all’Amore!», che per il papa significa: «soltanto la fiducia, “null’altro”, non c’è un’altra via da percorrere per essere condotti all’Amore che tutto dona».

• La giornata domenicale prevede la recita dell’Angelus con i fedeli in piazza San Pietro, preceduta dalla consueta riflessione sul Vangelo domenicale (Mt 22,1-14).

• Al centro del dopo-Angelus la crisi israelo-palestinese, con un appello per la liberazione degli ostaggi e per il rispetto del diritto umanitario (nel video dal minuto 13): «Rinnovo l’appello per la liberazione degli ostaggi e chiedo con forza che i bambini, i malati, gli anziani, le donne e tutti i civili non siano vittime del conflitto. Si rispetti il diritto umanitario, soprattutto a Gaza, dov’è urgente e necessario garantire corridoi umanitari e soccorrere tutta la popolazione». In serata papa Francesco riuscirà ad avere un colloquio telefonico con suor Nabila Saleh, nella parrocchia di Gaza.

• A Roma, al Circo Massimo, è stato creato dal 13 al 15 ottobre il «Villaggio Coldiretti» (manifestazione promozionale di coltivatori e imprenditori del settore agricolo). Papa Francesco lo raggiunge con un cordiale messaggio.

Lunedì 16

• Dura 37 minuti il video dell’intervista esclusiva che Bernarda LLorente ha fatto a papa Francesco per l’agenzia argentina Telam. Viene diffusa oggi, ma si precisa che è stata realizzata a fine settembre e pertanto non contiene né domande né risposte sulla nuova crisi israelo-palestinese. Il titolo tuttavia è ugualmente sulla guerra, «la grande nemica del dialogo universale di cui abbiamo bisogno».

• Per la Giornata mondiale dell’alimentazione papa Francesco firma e pubblica oggi un messaggio al direttore generale della FAO, Qu Dongyu, in cui fa suo il tema della Giornata: «L’acqua è vita, l’acqua è cibo. Non lasciare indietro nessuno».

• Una sola udienza, oggi, di papa Francesco: ad Hamad bin Isa Al Khalifa (re del Bahrein).

Mercoledì 18

• Il ciclo di catechesi all’Udienza generale dedicato a «La passione per l’evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente» è arrivato oggi alla ventitreesima settimana, che papa Francesco dedica a «San Charles de Foucauld, cuore pulsante di carità nella vita nascosta».

• Dopo la catechesi e i saluti ai pellegrini un appello, tutto rivolto «a Israele e alla Palestina» (nel video dal minuto 59’45”). L’esortazione di papa Francesco è rivolta ai «credenti» perché prendano «in questo conflitto una sola parte: quella della pace; ma non a parole, con la preghiera, con la dedizione totale». A seguire l’indizione, per il 27 ottobre prossimo (stessa data di Assisi 1986), di «una giornata di digiuno e preghiera, di penitenza, alla quale invito a unirsi, nel modo che riterranno opportuno, le sorelle e i fratelli delle varie confessioni cristiane, gli appartenenti ad altre religioni e quanti hanno a cuore la causa della pace nel mondo». Alle 18, in San Pietro – aggiunge il papa –, «vivremo, in spirito di penitenza, un’ora di preghiera».

• Anche oggi l’agenda papale prevede una sola udienza: a Letsie III (re del Lesotho).

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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