Giovedì 2

• È il Rome War Cemetery, dove sono sepolti i militari dei paesi del Commonwealth caduti a Roma durante la Seconda guerra mondiale, il luogo scelto quest’anno da papa Francesco per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Nel corso della breve omelia, pronunciata a braccio, il suo pensiero va alle guerre di oggi, dove «si distrugge la vita» senza averne coscienza; perciò rinnova la preghiera «perché la gente non si uccida più nelle guerre».

 

Venerdì 3

• Alle 11, in San Pietro (Altare della Cattedra), papa Francesco presiede una messa in suffragio del defunto papa Benedetto XVI e dei cardinali e vescovi defunti nel corso dell’anno, pronunciando l’omelia. I media dell’area antimoderna rilevano la collocazione della croce su un lato dell’altare, e sottolineano che il predecessore di Francesco si era invece ripetutamente espresso a favore della posizione centrale, in funzione di «oriente interiore della fede».

• Lo stesso giorno in cui riceve in udienza Abdul Salam Al Madani, presidente della Fondazione per il lavoro umanitario sostenibile degli Emirati Arabi Uniti, la Sala Stampa della Santa Sede dà la conferma ufficiale della presenza ufficiale di papa Francesco a Dubai, dal 1° al 3 dicembre 2023, in occasione della prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP-28).

• All’Assemblea generale della Conferenza episcopale francese (Lourdes, 3-8 novembre) si legge, un messaggio di sostegno ai vescovi inviato da papa Francesco tramite il card. Parolin.

• Arriva nelle librerie un volume di A. Staglianò, presidente dell’appena riformata Pontificia accademia di teologia, intitolato «Ripensare il pensiero. Lettere sul rapporto tra fede e ragione a 25 anni dalla Fides et ratio» (Marcianum Press). Papa Francesco firma la Prefazione, i media vaticani la pubblicano.

 

Sabato 4

• Nel corso della mattina papa Francesco riceve in udienza: card. Robert Francis Prevost (Dicastero per i vescovi); Sally Foster-Fulton (Chiesa di Scozia); Marco Antonio Cortez Lara (Tacna y Moquegua); una delegazione di Rede Vida de Televisão (Brasile); card. Kevin Joseph Farrell (Dicastero per i laici, la famiglia e la vita). Nel pomeriggio poi, in Aula Paolo VI, incontra i partecipanti all’evento del 2-4 novembre «Chiamati, trasformati e inviati», promosso a Roma dal Catholic Charismatic Renewal International Service (CHARIS: si tratta dell’organismo, istituito dalla Santa Sede nel 2018, di servizio internazionale per tutte le espressioni del Rinnovamento carismatico cattolico). 

 

Domenica 5

• «La distanza tra il dire e il fare e il primato dell’esteriore sull’interiore» sono i due aspetti messi a fuoco da papa Francesco riflettendo, davanti ai fedeli giunti in piazza San Pietro per l’Angelus, sul Vangelo della liturgia odierna (Mt 23,1-12).

• Dopo l’Angelus (nel video dal minuto 10) papa Francesco manifesta tutta la sua preoccupazione per la «grave situazione in Palestina e Israele». Incorniciate dalla speranza di un «cessate il fuoco», le sue richieste sono: evitare l’allargamento del conflitto; alleviare la crisi umanitaria a Gaza; liberare gli ostaggi, soprattutto i bambini.

 

Lunedì 6

• Al pomeriggio «I bambini incontrano il papa»: un evento in Aula Paolo VI, dove ad aspettare Francesco ci sono 7.000 bambini di 84 paesi diversi. 14 di loro gli rivolgono, a nome di tutti, altrettante domande.

• Al mattino si erano susseguite diverse udienze di papa Francesco, sebbene lamentasse, come ha confermato la Sala stampa della Santa Sede, «un po’ di raffreddore»: Leo Boccardi (già nunzio apostolico in Giappone); Everton Vieira Vargas (nuovo ambasciatore del Brasile); una delegazione del Movimento Laudato si’; Manuela Leimgruber (nuova ambasciatrice della Svizzera); Pere Aragonès i Garcia (Generalitat de Catalunya); un gruppo della Piccola casa della misericordia di Gela (accompagnato da Lorenzo Gisana, vescovo di Piazza Armerina); una delegazione della Conference of European Rabbis.

 

Martedì 7

• L’editore statunitense HarperCollins annuncia per la primavera del 2024 la pubblicazione di un nuovo libro di papa Francesco. Il titolo «Life. La mia storia nella Storia» ne rivela il carattere autobiografico. Vi collabora il vaticanista Fabio Marchese Ragona.

 

Mercoledì 8

• Recano l’approvazione specifica di papa Francesco (rescritto del 31 ottobre) le «Risposte ad alcune domande» di José Negri, vescovo di Santo Amaro, «circa la partecipazione al sacramento del battesimo e del matrimonio da parte di persone transessuali e di persone omoaffettive» diffuse oggi dal Dicastero per la dottrina della fede. Secondo la sintesi dei media vaticani, si tratta di un «parere positivo se non si crea scandalo tra i fedeli».

• È Madeleine Delbrêl la testimone che papa Francesco pone al centro della sua XXV catechesi del ciclo «La passione per l’evangelizzazione. Lo zelo apostolico del credente», nel corso dell’Udienza generale in piazza San Pietro. Di lei sottolinea «la gioia della fede tra i non credenti».

• Breve ma non per questo debole l’appello che papa Francesco pronuncia dopo i saluti ai pellegrini e prima di benedire i presenti in piazza «per i popoli che soffrono la guerra». Cita «la martoriata Ucraina» e il «popolo palestinese e israeliano», chiede al Signore il dono di «una pace giusta» e ripete: «La guerra sempre è una sconfitta».

• Nella mattinata papa Francesco riceve anche in udienza il card. Gianfranco Ghirlanda (canonista) e il  card. Marcello Semeraro (Dicastero delle cause dei santi); tra i decreti promulgati durante questa udienza compare anche un «miracolo attribuito all’intercessione del venerabile servo di Dio Edoardo Francesco Pironio» (1920-1998), cardinale argentino protagonista dei primi anni postconciliari in Argentina e nella curia romana, che dunque sarà presto proclamato beato.

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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