Mentre il dibattito «sinodale» si è trasferito temporaneamente sull’asse Roma – Germania (cf. qui) con qualche appendice polacca (uno scambio tra i presidenti delle rispettive conferenze episcopali, Bätzing e Gadecki, cf. qui), poi rientrata durante il recente vertice del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Malta, 27-30 novembre; cf. il Comunicato finale che, tra l’altro, sancisce il passaggio della sede del Segretariato dalla svizzera San Gallo a Roma), prosegue il suo percorso anche il cammino sinodale italiano.

Dopo la pubblicazione a settembre delle Linee guida per la fase sapienziale del Cammino sinodale delle Chiesa in Italia, la seconda delle 3 fasi in cui i vescovi hanno suddiviso il percorso fino al 2025 (cf. qui), è nel Comunicato finale dell’Assemblea straordinaria della CEI del 13-16 novembre che si trovano ulteriori notizie.

 

Italia: la fase «profetica»

«L’Assemblea – afferma il comunicato – ha stabilito un cronoprogramma per la terza e ultima fase del Cammino, quella “profetica”, nella quale verranno assunti orientamenti e decisioni, approvando la seguente mozione: “I vescovi italiani riconfermano in questa Assemblea la bontà del percorso intrapreso con il Cammino sinodale che, avendo coinvolto molti fedeli, comunità cristiane e realtà sociali, si avvia verso la fase profetica per maturare proposte condivise. Questa fase del Cammino sarà scandita da due Assemblee sinodali propositive, da tenersi orientativamente nel novembre 2024 e nella primavera 2025. A queste parteciperanno i vescovi italiani, i referenti diocesani del Cammino sinodale, i membri del Comitato nazionale ed eventuali altri invitati. L’Assemblea CEI del maggio 2025 raccoglierà le proposizioni e darà loro forma definitiva. Questa Assemblea generale straordinaria dà mandato al Consiglio permanente di approvare un regolamento che stabilisca il calendario delle Assemblee sinodali, insieme alla loro composizione, alle modalità di lavoro e alle finalità”».

 

Il Comitato nazionale al lavoro

Una buona notizia, quella dell’organizzazione delle due «Assemblee sinodali» con una partecipazione mista tra clero e laici (come è la maggior parte dei referenti sinodali diocesani e regionali). Certo, però, un po’ in là nei tempi…

Comunque, nei giorni successivi all’Assemblea della CEI si è riunito il Comitato nazionale del Cammino sinodale italiano. I nomi dei membri – fatta eccezione per la presidenza e per alcune «cariche», come quella dei referenti diocesani – non sono stati (ancora) resi noti, neppure ai partecipanti che si sono riuniti già alcune volte nel 2023 (cf. qui) e che, in base al regolamento del marzo scorso (qui) lavoreranno divisi per commissioni secondo le 5 macro-aree individuate per la fase sapienziale: 1) la missione secondo lo stile di prossimità; 2) il linguaggio e la comunicazione; 3) la formazione alla fede e alla vita; 4) la sinodalità e la corresponsabilità; 5) il cambiamento delle strutture.

 

A Savona: prima parte del Liber sinodalis

Poi c’è un livello diocesano, non solo per quanto le diocesi fanno e faranno in base alle indicazioni della CEI, ma anche per quanto in autonomia hanno fatto, indicendo alcune, in particolare, un Sinodo diocesano vero e proprio, per dare concretezza ad alcune preoccupazioni pastorali sentite come urgenti. Come già abbiamo accennato (qui), si tratta di Savona, Padova e Pistoia.

Dal sito della diocesi ligure si legge che «il Sinodo diocesano “Chiesa di Savona, prendi il largo, confidando”, nella sua XII assemblea [25 novembre], ha approvato la prima parte del Liber sinodalis, ossia i capitoli dal 2 al 7: è il primo importante passo verso la conclusione di un cammino che ha coinvolto la Chiesa di Savona-Noli per più di due anni». 

A gennaio si voteranno i capitoli della seconda parte e poi a fine mese l’intero testo, che verrà consegnato alla diocesi il 17 marzo 2024.

 

A Padova: ultima sessione prima del documento finale

A Padova invece il 26 novembre si è tenuto il secondo e ultimo incontro della VI sessione del Sinodo intitolato «“Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 1,25)», che si concluderà con la votazione del documento finale il prossimo 17 dicembre.

«Dopo aver lavorato nelle prime 4 sessioni – recita il comunicato della diocesi – sul tema dei ministeri battesimali e nella V sessione sulla proposta relativa all’esperienza di piccoli gruppi della Parola, sullo stile delle comunità di base, il terzo tema affrontato dall’Assemblea sinodale si rifà alla cosiddetta proposta 18 (in riferimento allo Strumento di lavoro 2 – Le proposte per il cambiamento) che chiede di capire come attuare la collaborazione tra parrocchie vicine, anche valutando alcuni cambiamenti nell’organizzazione per favorire la pastorale e ottimizzare risorse umane e strutturali».

 

A Pistoia: «le attese di Vangelo»

Infine Pistoia. Iniziato nel 2022, il Sinodo della diocesi toscana ha come tema «Convocati dallo Spirito» e si concluderà nel 2024. Il 25 luglio scorso il vescovo mons. Fausto Tardelli «ha presentato e consegnato alla diocesi la prima parte del Libro sinodale, testo contenente le proposizioni generate nelle varie assemblee territoriali».

Intitolato Le attese di Vangelo, esso individua alcune principali attese che l’ascolto dell’intero popolo di Dio ha rilevato: «dall’attesa di Vangelo, buona notizia volta a colmare i vuoti generati dal malessere diffuso e dalle difficoltà dei tempi che viviamo, all’attesa delle relazioni umane significative, di una fraternità reale, fatta di incontro autentico e non solo mediale tra persone, relazioni da persona a persona perché la solitudine sembra un rischio concretissimo, in tutte le generazioni. E poi l’attenzione alla donna, nella Chiesa e nella società, spesso non accolta in tutto il suo valore e in tutte le sue potenzialità di umanizzazione del mondo».

Il tutto anche sintetizzato tramite un video.

Nella prossima fase si tratta – ha detto il vescovo che poi ha riassunto il percorso della diocesi per il prossimo anno in una lettera pastorale – di mettersi in ascolto di «quanto lo Spirito Santo ci chiede di operare per essere autentici testimoni ed annunciatori della gioia del Vangelo che è il Signore Gesù».

Maria Elisabetta Gandolfi

Maria Elisabetta Gandolfi

Caporedattrice Attualità per “Il Regno”

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