Natale 2023. «Finché non spunti il giorno»

«E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino» (2Pt 1,19).

Parole come luci per vincere i nostri luoghi oscuri. Parole e luci come riferimenti per orientarci verso la «Stella del mattino». Annunciare il giorno di Dio nel buio persistente della notte. Non lasciarsi inghiottire nell’oscurità popolata dall’umanità ferina e complice, che lascia per strada, indifferente, le sue vittime. Ma anche, non aver paura di quella luce che può sembrare così fulgida da non poterne sostenere lo sguardo. 

Mi piace leggere così la splendida Notte del Correggio, uno dei primi esempi di ambientazione del Natale di Gesù in un contesto crepuscolare. Il dinamismo del dipinto, tra le possibili letture, sembra piegare la tela per entrare nel punto luminoso rappresentato dall’irraggiamento che promana dal Bambino e si riflette sul volto della Madre come pura contemplazione.

L’umanità convocata alterna l’atteggiamento di attrazione stupita, che passa dal giovane pastore a quello anziano, unendo le generazioni, e un moto di fastidio per quel bagliore, dipinto sul volto della ragazza, quasi simbolica espressione di una luce di verità forse troppo difficile da sostenere. Attorno, come ricorda sant’Agostino, sembra essere «sempre notte»: «In confronto a quella luce alla quale dovremo pervenire, è sempre notte anche il giorno in cui ci troviamo» (In Evangelium Ioannis Tractatus, 35, 8).

Eppure una Parola di Carne e di Luce continua a essere donata anche a questa umanità. Segno che alimenta la grande speranza, nascosta nelle piccole luminosità di vite che la sanno accogliere, tenere in sé e attraverso di sé lasciar ardere e parlare per rompere il buio.

Così Agostino può dire: «Che cosa vedremo dunque? Ce lo dica il Vangelo: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio (Gv 1,1). Giungerai alla fonte, da cui sei stato appena irrorato; vedrai scopertamente la luce, di cui, in modo riflesso e per vie tortuose, appena un raggio ha colpito il tuo cuore immerso nelle tenebre» (In Evangelium Ioannis Tractatus, 35, 9).

 

 

da Blog Moralia

Pier Davide Guenzi

Teologo

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