Giovedì 21

• Anno dopo anno, l’incontro prenatalizio di Francesco con la curia romana è servito a dare la misura delle sue attese rispetto al servizio che i dicasteri della Santa Sede devono prestare alla Chiesa e al papa. Quest’anno il suo discorso consegna ai curiali «tre verbi per il nostro itinerario di fede e per il servizio che svolgiamo»: ascoltare, discernere e camminare.

• Dall’Aula della Benedizione papa Francesco si sposta nell’Aula Paolo VI per gli auguri ai dipendenti vaticani, nel corso dei quali raccomanda loro lo stile del «nascondimento» e della «piccolezza».

• Nel pomeriggio la terza delle visite che Francesco ha compiuto nelle parrocchie periferiche della diocesi di Roma da settembre. A San Giorgio ad Acilia (XXVII Prefettura), oggi, ci sono il vescovo ausiliare Dario Gervasi e una trentina di parroci e loro collaboratori del settore Sud, con i quali dialoga per due ore.

 

Venerdì 22

• Papa Francesco oggi riceve in udienza: Mohammad Hossein Mokhtari (nuovo ambasciatore Iran); card. Luis Antonio G. Tagle (Dicastero per l’evangelizzazione); card. Ennio Antonelli (Firenze, emerito); Giuseppe Satriano (Bari-Bitonto); Dominique Rey (Fréjus-Toulon); Giuseppe Andrea Salvatore Baturi (Cagliari, segretario generale CEI); Giovanni d’Aniello (nunzio in Russia e in Uzbekistan).

• La vicinanza spirituale di papa Francesco a quanti sono stati colpiti dalla sparatoria all’Università Carlo IV di Praga è espressa in un telegramma del card. Pietro Parolin, segretario di stato.

 

Sabato 23

• È morto ieri a Waikanae, in Nuova Zelanda, il card. Tom Williams, arcivescovo emerito di Wellington (1979-2005). Aveva 93 anni. Nel 1998 era stato presidente delegato dell’Assemblea speciale per l’Oceania del Sinodo dei vescovi. Nel 2005 aveva partecipato al conclave in cui venne eletto papa Benedetto XVI. Papa Francesco invia oggi un telegramma di cordoglio all’attuale arcivescovo di Wellington, Paul Martin. 

 

Domenica 24

È la vigilia di Natale ma è anche la IV domenica di Avvento. Papa Francesco si affaccia su piazza San Pietro per l’Angelus e commenta brevemente la scena dell’Annunciazione. Nel dopo Angelus (nel video dal minuto 10’50”) due raccomandazioni: «non confondiamo la festa con il consumismo» e «siamo vicini ai nostri fratelli e sorelle che soffrono per la guerra». 

• Alle 19.30 papa Francesco è nella basilica di San Pietro per presiedere la messa nella notte di Natale. «Il nostro cuore stasera è a Betlemme, dove ancora il Principe della pace viene rifiutato dalla logica perdente della guerra, con il ruggire delle armi che anche oggi gli impedisce di trovare alloggio nel mondo» è la frase dell’omelia che contiene il riferimento più diretto all’attualità. 

 

Lunedì 25

Il secondo momento pubblico del Natale di papa Francesco è la benedizione «Urbi et Orbi» impartita a mezzogiorno dalla loggia centrale della basilica vaticana, preceduta dall’atteso messaggio natalizio: «Lo sguardo e il cuore dei cristiani di tutto il mondo sono rivolti a Betlemme», ripete il papa. E prosegue improntando buona parte del testo sul «no» alla guerra, «a ogni guerra, alla logica stessa della guerra», e citando gli scenari maggiori di conflitto nel mondo: Israele e Palestina, Siria, Yemen, Libano, Ucraina, Armenia e Azerbaigian, Sahel, Corno d’Africa, Sudan, Camerun, Repubblica democratica del Congo e Sud Sudan.

 

Martedì 26

• Anche la feste di Santo Stefano prevede che papa Francesco si affacci su piazza San Pietro per pregare l’Angelus. La breve riflessione prima della preghiera mariana guarda alle diverse forme della persecuzione dei cristiani oggi: «quelli che soffrono e muoiono per testimoniare Gesù», quelli penalizzati «per il fatto di comportarsi in modo coerente con il Vangelo» e quelli che quotidianamente fanno fatica «a rimanere fedeli, senza clamore, ai propri buoni doveri, mentre il mondo se ne ride e predica altro» Dopo l’Angelus il papa affida all’intercessione del primo martire «anche l’invocazione di pace dei popoli straziati dalla guerra».

 

Mercoledì 27

• L’ultima Udienza generale dell’anno 2023 è anche la prima di un nuovo ciclo di catechesi su «I vizi e le virtù». Il tema odierno, introduttivo, è «Custodire il cuore», ma le parole di papa Francesco sono ben riassunte da questa sua frase: «Con il diavolo, cari fratelli e sorelle, non si dialoga. Mai!». 

• Una sola invece l’udienza privata del papa oggi: al card. Mauro Gambetti, arciprete della basilica di San Pietro.

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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