Lunedì

• È lungo e articolato, come vuole la prassi, il discorso che papa Francesco rivolge «ai membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno» (così la dizione ufficiale della Sala stampa della Santa Sede, dove se ne può leggere il testo integrale). Un ipotetico «indice dei temi» del testo dovrebbe contenere almeno le voci: Africa, aiuti umanitari, Amazzonia, Americhe, antisemitismo, arsenali nucleari, attacco terroristico, catastrofi naturali e ambientali, Caucaso meridionale, cessate-il-fuoco, colonizzazioni ideologiche, conflitto globale, COP28, Corno d’Africa, crimini di guerra, crisi climatica, crisi umanitarie, dialogo,  diplomazia multilaterale, diritti umani, diritto internazionale, diritto umanitario, disarmo, elezioni, Etiopia, fame, Federazione russa, gender, giubileo, guerra mondiale a pezzi, guerra su larga scala, intelligenza artificiale, Israele, legittima difesa, Libano, liberazione degli ostaggi, libertà di religione, maternità surrogata, Mediterraneo, migranti, Myanmar, Nicaragua, organizzazioni internazionali, pace, Palestina, persecuzione dei cristiani, popolazione civile, popolo siriano, rispetto della vita, Rohingya, sfollati, sfruttamento delle risorse, Ucraina, uso proporzionato della forza. 

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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