Laguna sinodalità: una mappa

«Sinodalità». Un termine oggi quasi inflazionato. Eppure non nuovo, perché se ne parlò già agli inizi degli anni Novanta, quando vi furono «numerose ricerche di taglio sistematico, storico, canonistico» sul tema, ma senza arrivare al più ampio pubblico e senza studiarne le ricadute in termini pastorali.

 

Un nuovo volto della Chiesa

È infatti con papa Francesco che il tema viene messo al centro della discussione, come rileva Giacomo Canobbio nel suo ultimo volume Un nuovo volto della Chiesa? Teologia del sinodo (Morcelliana, Brescia 2023). Questo testo è particolarmente interessante perché non si tratta – scrive Serena Noceti sull’ultimo numero del 2023 della rivista – «di uno dei tanti libri pubblicati sull’argomento, ma di un testo orientativo che, con sintetica esaustività, porta il lettore davanti ai concetti essenziali e alle categorie basilari per pensare una Chiesa sinodale e promuoverne la realizzazioni. È un libro che dà parola alla prassi sinodale, perché ne offre un quadro d’insieme e non si limita ad affrontare alcuni argomenti o questioni prospettandoli semplicemente una dopo l’altro; mostra la radicalità della svolta in atto, nel quadro della recezione del Concilio, mentre illustra le più importanti questioni aperte sulla forma sinodale e l’esercizio della sinodalità di Chiesa».

Così la teologa toscana definisce il collega autore del libro «cartografo», perché Canobbio «unisce profonda conoscenza delle terre della teologia e sapiente orientamento nei territori pastorali. Davanti alla vastità della letteratura sulla sinodalità e posti a confronto con la responsabilità di promuovere una riforma sinodale (…) si sperimenta quel senso di disorientamento che provano frequentemente i turisti a Venezia: perduti nel labirinto dei campielli e delle corti e insieme affascinati dalla città, dagli scorci inediti che si aprono a ogni curva o ponte, talvolta bloccati da un canale e costretti a tornare sui propri passi, curiosi per le sorprese che il cammino che si sta inventando sicuramente riserverà».

 

Dal nostro scaffale

👉 Il «Gigante» di questo numero è Mario Luzi, sapientemente ritratto da Daniele Piccini. Da Lasciami, non trattenermi (postumo, 2009): «È un angelo quello che nel sogno / mi sfila delicatamente / di dosso l’umanità / quasi d’una veste impropria / intenda liberarmi / e un’altra ne abbia in serbo / preparata per l’eternità. / Ma eccoli a miriadi / mi vengono incontro, mi associano / alla loro plenitudine. / Chi sono, di che specie e ordine? / Particole dell’anima del mondo / che qualcuno forse incarnerà?».

👉 Il papa che s’innamora della potenza delle immagini cinematografiche ma scopre tutto il loro possibile uso ambiguo: così si potrebbe titolare la recensione con la quale Daniele Menozzi presenta il libro di Gianluca della Maggiore, Le vedute delle origini su Leona XIII (UTET, Torino 2023). In essa c’è un Leone XIII che accetta nel 1898 d’essere ripreso dalle cineprese di William K.L. Dickinson, ma poi cerca di fare retromarcia quando capisce che il suo film risponde a criteri commerciali e che i potenziali spettatori venivano invogliati a comprare il biglietto perché si pubblicizzava la promessa di una benedizione del pontefice (via schermo) agli spettatori… Interessante la ricostruzione della paternità del filmato che fu accuratamente occultato dopo le prime proiezioni Oltreoceano.

👉 Che cosa c’è di più natalizio di un libro sul primo presepe della storia? Quello di Chiara Frugoni, la storica scomparsa nel 2020, è in effetti una strenna per la rilegatura, la sovracopertina… E pur essendo un testo già pubblicato – come scrive Piero Stefani – nell’anno della sua scomparsa da Mauvais Livres di Roma, questa riedizione per i tipi del Mulino de Il presepe di San Francesco. Storia del Natale di Greccio rimane un testo fondamentale per le «prospettive ermeneutiche di primaria grandezza» che presenta».

👉 Una graphic novel non è una novità. Ma una graphic novel che racconta una femminista per di più cattolica è una doppia novità. La qualità grafica è assicurata dall’esperienza di Becco Giallo e dalla mano di Alice Walczer Baldinazzo, quella della storia, dalla penna di Enrico Zarpellon. Così Elisa Salerno. Femminista? Sì! Cattolica? Anche!, è un libro che rende viva la memoria di una donna che – come scrive Domenico Segna – «impegnò la propria vita per la santa causa della donna “perché fra tutte è la più bisognosa di difesa, la più trascurata, la più disamata”».

👉 Chiudiamo questa rassegna libraria del 2023 con una «Chiave di lettura» a firma di Guido Mocellin su La Chiesa che verrà, ovvero su come i vaticanisti vedono e raccontano fatti (e misfatti) della comunità cattolica e segnatamente del pontefice, cercando d’intuire linee di tendenza. Perché c’è un implicito in questo mestiere: per le testate per cui si lavora si può raccontare solo una piccola parte dei perché e dei percome della vita ecclesiale… qui leggiamo ciò che rimane fuori dalle cronache di Gianfranco Svidercoschi (L’altro Francesco. I retroscena di un pontificato scomodo, Rubbettino, Soveria Mannelli [CZ] 2023, pp. 94, € 10,00), Andrea Gagliarducci (La Chiesa del futuro. Dieci sfide per i sinodi che verranno, Città Nuova, Roma 2023, pp. 122, € 16,90) e Ignazio Ingrao (Cinque domande che agitano la Chiesa, San Paolo, Cinisello Balsamo [MI] 2023, pp. 160, € 16,00).

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