Intelligenza artificiale nel 2024: 9 cose da sapere

L’intelligenza artificiale (IA) è una realtà sempre più presente e incisiva nel mondo di oggi, a un punto tale da essere stata scelta come tema dell’annuale messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale della pace e di quello per la prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.

Ormai l’intelligenza artificiale è entrata nella sua era di diffusione, continua a espandersi e migliorare, e di conseguenza ad assumere sempre maggior peso nella nostra vita. Per tutto il 2022 e il 2023 sono stati pubblicati ogni mese nuovi modelli su larga scala, in grado di svolgere una gamma sempre più ampia di compiti, dalla manipolazione e analisi del testo alla generazione di immagini, al riconoscimento vocale di elevatissima qualità.

 

Il rapporto AI Index

Per orientarsi in questa materia in rapidissima evoluzione è disponibile ogni anno (questo è il sesto) un rapporto pubblicato dallo Stanford Institute for Human-Centered Artificial Intelligence (HAI) ed elaborato da un gruppo interdisciplinare di esperti provenienti dal mondo accademico e industriale. Questo rapporto annuale traccia, raccoglie, distilla e visualizza i dati relativi all’intelligenza artificiale, per consentire ai decisori di intraprendere azioni significative per far progredire l’IA in modo responsabile ed etico.

Per monitorare i progressi dell’intelligenza artificiale l’AI Index collabora con diverse organizzazioni, tra cui il Center for Security and Emerging Technology della Georgetown University, LinkedIn, NetBase Quid, Lightcast e McKinsey.

Rimandando all’ultimo numero de Il Regno – documenti (il n. 1 del 2024) per una sintesi dei contenuti del rapporto sotto forma di infografica, ecco qualche informazione che è utile tenere presente su questo tema ricco di possibilità ma anche di rischi.

 

Dalle università alle industrie

1 – L’industria corre più veloce del mondo accademico. Fino al 2014 la maggior parte dei modelli significativi di apprendimento automatico erano stati rilasciati dal mondo accademico, ma da ormai dieci anni l’industria ha preso il sopravvento. Nel 2022 ci sono stati 32 modelli significativi di apprendimento automatico prodotti dall’industria, rispetto ai soli tre prodotti dal mondo accademico. La costruzione di sistemi di IA all’avanguardia richiede sempre più spesso grandi quantità di dati, potenza di calcolo e denaro, risorse che gli operatori del settore possiedono intrinsecamente in quantità maggiore rispetto alle organizzazioni non profit e alle università.

2 – L’intelligenza artificiale contemporaneamente aiuta e danneggia l’ambiente. La ricerca più recente suggerisce che i sistemi di intelligenza artificiale possono avere un grave impatto ambientale. Per esempio la fase di addestramento di BLOOM ha emesso 25 volte più carbonio di un singolo viaggiatore aereo in un viaggio di sola andata da New York a San Francisco. Tuttavia i nuovi modelli di apprendimento per rinforzo (come BCOOLER) dimostrano che i sistemi di intelligenza artificiale possono essere utilizzati per ottimizzare l’uso dell’energia.

 

Utile nella scienza, esposta agli abusi

3 – La migliore scienziata al mondo… è l’IA? I modelli di intelligenza artificiale stanno iniziando ad accelerare rapidamente il progresso scientifico, e nel 2022 sono stati utilizzati per favorire la fusione dell’idrogeno, migliorare l’efficienza della manipolazione della matrice e generare nuovi anticorpi.

4 – Il numero di incidenti riguardanti l’uso improprio dell’IA è in rapido aumento. Secondo il database che tiene traccia degli incidenti legati a un utilizzo eticamente improprio dell’IA, il numero di incidenti e controversie legate all’IA è aumentato di 26 volte dal 2012. Un incidente significativo nel 2022 è stato un video deepfake (una tecnica utilizzata per la sintesi di immagini umane basata sull’intelligenza artificiale che sovrappone immagini e video esistenti con video o immagini artificiali) del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy che si arrendeva. Questa crescita è la prova sia di un maggiore utilizzo delle tecnologie di intelligenza artificiale sia della consapevolezza delle possibilità di abuso.

 

L’IA nelle aziende

5 – La domanda di competenze professionali legate all’IA è in aumento in praticamente tutti i settori industriali americani.

6 – Per la prima volta nell’ultimo decennio, gli investimenti privati su base annuale nell’IA sono diminuiti. Gli investimenti privati globali nell’IA sono stati pari a 91,9 miliardi di dollari nel 2022, con un calo del 26,7% rispetto al 2021. Tuttavia nell’ultimo decennio gli investimenti nell’IA sono aumentati in modo significativo. Nel 2022 l’ammontare degli investimenti privati nell’IA è stato 18 volte superiore a quello del 2013.

7 – Mentre la percentuale di aziende che adottano l’IA si è stabilizzata, le aziende che hanno adottato l’IA continuano a guadagnare terreno. La percentuale di aziende che adottano l’IA nel 2022 è più che raddoppiata dal 2017, anche se negli ultimi anni si è attestata tra il 50% e il 60%, secondo i risultati dell’indagine annuale di McKinsey. Le organizzazioni che hanno adottato l’IA riferiscono di aver ottenuto una significativa riduzione dei costi e un aumento dei ricavi.

 

Cinesi fiduciosi, francesi scettici

8 – L’interesse dei politici per l’IA è in aumento. Un’analisi dell’AI Index sui documenti legislativi di 127 paesi mostra che il numero di proposte di legge contenenti «intelligenza artificiale» approvate è passato da appena 1 nel 2016 a 37 nel 2022.

9 – I cittadini cinesi sono tra quelli che hanno un’opinione più positiva di prodotti e servizi di intelligenza artificiale. In un sondaggio IPSOS del 2022, il 78% degli intervistati cinesi (la percentuale più alta tra le popolazioni intervistate) si è detto d’accordo con l’affermazione che i prodotti e i servizi che utilizzano l’IA presentano più vantaggi che svantaggi. Dopo gli intervistati cinesi, quelli dell’Arabia Saudita (76%) e dell’India (71%) sono i più positivi nei confronti dei prodotti di IA. Solo il 35% degli statunitensi intervistati (tra i più bassi dei paesi intervistati) concorda con l’affermazione che i prodotti e i servizi che utilizzano l’IA presentano più vantaggi che svantaggi. L’Italia si trova dietro alla Russia, con un 50%. I più scettici di tutti sono i francesi.

Sala

Daniela Sala

Caporedattrice Documenti per “Il Regno”

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