La crisi della partecipazione alla vita della Chiesa da parte dei laici ha come contraltare un diffuso malessere dei preti, oberati di incarichi, con uno status sociale in caduta – cosa che condividono con altre figure che un tempo erano il riferimento –, con la minaccia incombente di denunce, sempre più soli. Ne abbiamo parlato in un ampio dossier su «Il disagio del prete» (Regno-att. 2,2021,51; Regno-att. 16,2021,492).

Il tema non è di certo esaurito e vi sono molteplici tentativi da un lato di continuare la riflessione (Regno-att. 20,2023,657) e dall’altro di offrire proposte concrete, come si può leggere nell’ultimo numero del 2023 della rivista («Preti: chi è il pastore?»).

 

Preti e vescovi USA: una crisi di fiducia

Alcuni spaccati di Chiese locali sono sempre interessanti. Ne abbiamo ricavato una infografica (curata da Lorenzo Tamberi) molto chiara [vedi sotto]. Come confermano anche altre ricerche di cui sul Regno si è dato conto («Preti contro vescovi», 20,2022,629), un clima di scarsa fiducia all’interno di un’organizzazione nei confronti della leadership influisce negativamente su tutti i membri dell’organizzazione, al di là del livello di fiducia dei singoli. Nella Chiesa cattolica statunitense il clima si è notevolmente aggravato con la stagione delle denunce per violenze e abusi e la relativa reazione che ha portato alla stesura della Carta di Dallas nel 2002.

Molti preti, a torto o a ragione, si sentono «sotto attacco» e poco spalleggiati dai propri vescovi. Come emerge dai dati di un’indagine della Catholic University of America, il vescovo non è la prima persona a cui rivolgersi se un prete si sente «in crisi».

Inoltre, tra i sacerdoti che hanno poca fiducia nei propri vescovi, il livello medio di benessere è significativamente ridotto. In sostanza, un’erosione della fiducia tra un sacerdote e il suo vescovo è associata a una riduzione dell’11,5% del livello di benessere di quel sacerdote.

 

La soluzione è abolire il celibato?

In tutto questo, si è anche riaperto il dibattito sulla questione del celibato obbligatorio. «Se dipendesse da me, rivedrei il requisito del celibato dei preti», ha dichiarato l’arcivescovo di Malta Charles Scicluna, segretario aggiunto del Dicastero per la dottrina della fede, in un’intervista rilasciata al Times of Malta il 7 gennaio. 

L’arcivescovo ha dichiarato che il fenomeno dei preti di rito latino coinvolti in relazioni sentimentali nascoste e a lungo termine – cosa che a suo avviso «accade ovunque» – è un «sintomo» del fatto che per essi il celibato obbligatorio è vissuto come un peso.

Maria Elisabetta Gandolfi

Maria Elisabetta Gandolfi

Caporedattrice Attualità per “Il Regno”

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