Attentato ad Haiti, coinvolto il vescovo Dumas

Le notizie sono ancora scarse, ma certo è il comunicato della Conferenza episcopale di Haiti (CEH), che informa del coinvolgimento di mons. Pierre-André Dumas, vescovo di Anse-à-Veau-Miragoâne e vicepresidente della CEH, in un’esplosione che nella notte di domenica 18 febbraio ha colpito la casa dove era ospite durante il suo soggiorno nella capitale Port-au-Prince. «Per il momento le condizioni di salute di mons. Dumas sono stabili», si legge nel testo. Impossibile per ora sapere se l’obiettivo fosse proprio il presule.

Della situazione di violenza crescente che attraversa il paese abbiamo dato conto molte volte e anche sul numero de Il Regno attualità appena pubblicato (cf. Regno-att. 4,2024,119). Così come abbiamo ripetutamente sottolineato la necessità di un urgente coinvolgimento internazionale, invocato ormai da anni, ma che ancora tarda ad arrivare.

La Chiesa, che resta accanto alla popolazione martoriata, continua a condividerne le sorti, come è accaduto lo scorso gennaio per le sei suore rapite e successivamente rilasciate. Lo stesso mons. Pierre-André Dumas ne parlava nell’ampia intervista rilasciata a Vatican News lo scorso 12 febbraio.

Gabriella Zucchi

Giornalista

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