Lunedì 26

• Adempiuto l’impegno pubblico domenicale, papa Francesco continua ad accusare «lievi sintomi influenzali», che suggeriscono – spiegano i media vaticani – di sospendere nuovamente le udienze. Ma non l’attenzione alle crisi internazionali: attraverso il card. Parolin invia un telegramma di cordoglio a Laurent Dabiré, presidente della Conferenza episcopale del Burkina Faso e del Niger, dopo i due attacchi terroristici di ieri, 25 febbraio, a una chiesa cattolica di Essakane e a una moschea a Natiaboani.

 

Martedì 27

• I «Video del papa», cioè le intenzioni mensili di preghiera di cui egli affida la diffusione a un breve filmato messo online dalla Rete mondiale di preghiera del papa, sono prodotti per tempo e dunque non risentono della salute di Francesco. Quello per il mese di marzo 2024, che circola da oggi, ha per tema «I martiri sono il segno che siamo sulla strada giusta»; in esso il papa chiede di pregare «perché coloro che in varie parti del mondo rischiano la vita per il Vangelo contagino la Chiesa con il proprio coraggio e la propria spinta missionaria. Aperti alla grazia del martirio». 

 

Mercoledì 28

• Papa Francesco non manca di tenere l’Udienza generale in Aula Paolo VI, ma la salute non del tutto ristabilita non gli consente di pronunciare lui la nona catechesi su «I vizi e le virtù», dedicata a «L’invidia e la vanagloria». Come già il 29 novembre e il 6 dicembre 2023, lo assiste mons. Filippo Ciampanelli, che gli restituisce la parola (nel video dal minuto 44’50”) per un argomentato appello di vicinanza alle vittime delle mine antipersona, nell’imminenza (1° marzo) del 25° anniversario dell’entrata in vigore della Convenzione internazionale che ne stabilisce l’interdizione.

• Anche all’incontro con i membri del Sinodo della Chiesa patriarcale armena di Cilicia, avvenuto poco prima dell’Udienza generale, papa Francesco fa leggere il proprio discorso a mons. Ciampanelli. In esso, scrive il SIR, esprime anche la propria vicinanza alla popolazione (armena) del Nagorno-Karabakh, costretta a un massiccio esodo.

• Terminata l’Udienza generale papa Francesco viene sottoposto a una rapida visita alla struttura ospedaliera del Gemelli presso l’Isola Tiberina, per accertamenti diagnostici. I media apprendono dalla Santa Sede di un suo rapido rientro in Vaticano.

• È stato evidentemente registrato prima dell’attuale indisposizione il videomessaggio che papa Francesco ha inviato ai membri del Comitato panamericano dei giudici e delle giudici per i diritti sociali e la dottrina francescana in Argentina (COPAJU), diffuso oggi dai media vaticani. «Che giustificazione può avere il potere se si allontana dalla costruzione di società giuste e dignitose? Posso essere un buon magistrato voltandomi dall’altra parte di fronte alla sofferenza degli altri?» sono alcune delle espressioni forti con cui il papa sollecita questi magistrati.

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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