Sinodo: quello italiano e quello generale tornano a scuola

Resa nota la composizione del Comitato sinodale italiano. Le numerose iniziative formative internazionali e nazionali. Ultima chiamata per i «Parroci per il Sinodo»

Completato l’organigramma

Finalmente, a quasi un anno dalla sua nascita, viene reso noto l’organigramma del Comitato sinodale italiano, l’organismo che la CEI ha istituito per dare forma al Cammino sinodale della Penisola. Nell’incontro del 24 e 25 febbraio scorso è stato ribadito il percorso che porterà a sintetizzare «i contributi elaborati a diversi livelli» in vista dell’Assemblea generale della CEI di maggio prossimo, che a loro volta serviranno da base per la «Prima assemblea sinodale prevista dal 15 al 17 novembre 2024» – ha detto mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e presidente del Comitato.

«Da metà novembre 2024 fino a febbraio 2025 – ha continuato – le Chiese locali potranno inviare indicazioni, suggerimenti e osservazioni in vista della Seconda assemblea sinodale, che si terrà dal 31 marzo al 4 aprile 2025», da cui scaturirà, dopo il discernimento effettuato dall’Assemblea dei vescovi di maggio 2025, una sintesi generale per tutte le Chiese che sono in Italia.

 

I 23 della Presidenza del Comitato…

Dicevamo i componenti (l’elenco completo si trova qui). Della Presidenza del Comitato fanno parte i vescovi Erio Castellucci, Claudio Giuliodori, Antonio Mura, Antonio Raspanti, Giuseppe Baturi (segretario generale della CEI); mons. Valentino Bulgarelli (sottosegretario CEI); Vincenzo Corrado, Gioele Ferruccio Anni, don Dionisio Candido, Lucia Capuzzi (giornalista), don Alessandro Clemenzia, p. Giacomo Costa sj (consultore della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi), Giuseppina De Simone, Chiara Griffini, don Vito Mignozzi, don Giorgio Nacci, Ferdinando Pagnoncelli, Irene Sanesi, suor Nicoletta Vittoria (Nicla) Spezzati, Erica Tossani, Pierpaolo Triani, don Francesco Zaccaria e don Giuliano Zanchi. In totale sono 23 membri (17 uomini, 6 donne; 4 laici e 5 laiche).

 

…e gli altri 82 membri

A questi si aggiungono i 32 referenti regionali (16 donne, tutte laiche, e 16 uomini, di cui 11 laici e 5 preti); 5 rappresentanti di altrettanti organismi nazionali (3 donne, di cui 1 religiosa, e 2 preti); 12 esponenti di facoltà teologiche, università cattoliche e associazioni teologiche (10 uomini, di cui 2 laici, e 2 donne laiche); 7 «esperti» nominati dalla Presidenza del Comitato (5 laiche e 2 laici); altri 25 «membri designati dalla Presidenza della CEI» (7 laiche, 12 laici e 6 tra preti, religiosi e un vescovo).

Il consistente gruppo di 105 membri lavorerà dividendosi in 5 gruppi di lavoro («La missione secondo lo stile della prossimità», «Linguaggio e comunicazione», «Formazione alla fede e alla vita», «Corresponsabilità e ministerialità», «Il cambiamento delle strutture» che saranno coordinati da Erica Tossani, Lucia Capuzzi, Pierpaolo Triani, Giuseppina De Simone e Irene Sanesi.

 

Studiare, studiare, studiare

Da segnalare inoltre che, parallelamente ai diversi percorsi delle Chiese, stanno crescendo iniziative di incontri formativi o di vere e proprie scuole per imparare a riconoscere gli elementi caratteristici della sinodalità e indirizzare quindi verso un dibattito competente e consapevole.

Lanciata già da tempo, sicuramente la più importante scuola (tra l’altro gratuita) di formazione alla sinodalità è oggi nuovamente ai blocchi di partenza per la sua seconda edizione. Dedicata all’approfondimento on-line del tema «Passi per una Chiesa costitutivamente sinodale», inizierà il 2 marzo, dopo che l’edizione 2023 era stata dedicata a «Discernimento comunitario e processo decisionale in una Chiesa sinodale».

Realizzata grazie al Boston college, in collaborazione con CCEE, CELAM, CLAR, FABC, Gesuiti, UCESM, UISG e USG, presenta 3 moduli di lezione («Modelli decisionali», «Carismi e ministeri», «Strutture per una Chiesa sinodale») fruibili in italiano, inglese, francese, polacco, portoghese, spagnolo e tedesco. Al 26 febbraio erano iscritte 50.000 persone, ha dichiarato il teologo venezuelano Felix Palazzi.

 

Le donne

Dal 27 febbraio l’Unione mondiale delle organizzazioni femminili cattoliche (UMOFC) avvia una serie di webinar (in spagnolo, inglese e francese) su «La missione delle donne nella Chiesa sinodale» con relatrici (una religiosa e una laica per ogni puntata) provenienti dalla I sessione dell’Assemblea sinodale dell’ottobre 2023. L’iniziativa viene definita complessivamente una «scuola di sinodalità».

Si terrà invece a Roma, dall’1 al 3 marzo, un convegno organizzato dal Movimento rinascita cristiana dal titolo «Il Sinodo, tra innovazione e tradizione», nel quale prenderanno la parola Marinella Perroni, Maddalena Pievaioli, mons. Riccardo Battocchio e Paolo Ricca.

 

I giornalisti

Guarda invece al cruciale aspetto della comunicazione un altro webinar, intitolato «Quale comunicazione per la sinodalità?» che si svolgerà on-line giovedì 7 marzo 2024, alle 18, promosso da un team di professionisti della comunicazione di diverse testate e nazionalità nato nel 2023 per mettersi al servizio del cammino sinodale. Trasmesso in streaming sul canale YouTube, l’incontro vedrà la partecipazione di Piero Coda, Thierry Bonaventura, mons. Brendan Leahy, Isabel Gatti, mons. Lucio Adrián Ruiz, Giovanni Tridente e Liliane Mugombozi. Modereranno Fabio Bolzetta e Sara Fornaro.

Durerà poi da marzo a maggio il seminario di studi «Per una Chiesa sinodale: processi, figure e istituzioni» proposto dalla Facoltà teologica della Puglia con partecipazione (è previsto un piccolo pagamento) alle lezioni in un’aula virtuale.

 

I parroci

Segnalo infine un’iniziativa diversa dalle precedenti che però è indice di un impegno febbrile a far sì che la II sessione dell’Assemblea sinodale di ottobre non si tramuti in una «delusione», come ha messo in guardia dalle pagine de Il Regno il teologo Severino Dianich («Ultima chiamata», 4,2022,123).

Si tratta di «Parroci per il Sinodo», un’iniziativa su più giorni (28 aprile al 2 maggio) organizzata dalla Segreteria generale (in collaborazione con il Dicastero per il clero, il Dicastero per l’evangelizzazione, I sezione, e il Dicastero per le Chiese orientali), pensata perché le conferenze episcopali e le Chiese orientali chiamino un totale di 300 parroci per «offrire loro una occasione per sperimentare il dinamismo del lavoro sinodale a livello universale». In effetti, già lo scorso anno si rilevava che non sempre a livello locale il coinvolgimento dei parroci e delle parrocchie procedeva a macchia di leopardo.

Maria Elisabetta Gandolfi

Maria Elisabetta Gandolfi

Caporedattrice Attualità per “Il Regno”

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